Evidenze in carcinoma prostatico

Nuovi approcci diagnostici e terapeutici per la prevenzione e la cura del carcinoma prostatico metastatico

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L’immunomodulazione come arma contro il carcinoma prostatico

Oncologia | Medical Information Dottnet | 21/03/2017 11:38

La deprivazione di androgeni e la radioterapia hanno proprietà immunomodulatorie importanti.

Nel 1940 un’importante scoperta rivoluzionò il trattamento dei tumori prostatici (PCa): la dipendenza dagli androgeni. Da allora l’approccio terapeutico dei PCa si è basato sulla deprivazione di tali ormoni. Ad ogni modo è stato riportato un marcato miglioramento nel controllo del tumore quando la terapia viene utilizzata in combinazione con la radioterapia, specialmente in presenza di malattie localizzate. I pazienti affetti da carcinoma prostatico spesso vengono indirizzati verso una terapia basata sulla deprivazione degli androgeni (ADT) da effettuare in combinazione con una radioterapia (RT).

Per molto tempo si è pensato che sia ADT che RT agissero sul tumore mediante un’azione citotossica diretta ma recenti studi hanno portato alla luce alcuni effetti benefici sul sistema immunitario. Entrambi gli approcci terapeutici mostrano infatti proprietà immunomodulatorie. Per prima cosa, ADT può indurre l’infiltrazione leucocitaria nel tessuto prostatico, benchè non sia chiaro se tale influsso di linfociti sia da ritenersi positivo per combattere il tumore. In riferimento alla RT, invece, è stato dimostrato che le radiazioni possono provocare la risposta immunitaria responsabile della regressione delle lesioni metastatiche, per un fenomeno conosciuto come effetto abscopal, ovverofuori bersaglio”. Alla luce di queste interessanti scoperte, si assiste ad un crescente interesse verso una potenziale sinergia tra ADT, RT e l’immunoterapia. La review di Jennifer L. Kalina et al. si propone di mostrare il razionale della immunoterapia combinata ADT-RT per il trattamento del tumore prostatico, riportando gli studi clinici di riferimento. I dati emersi dai diversi trial dimostrano l’importante valore di questa strategia terapeutica; nonostante siano necessari ulteriori studi per identificare in modo chiaro come queste terapie interagiscano con i modulatori del sistema immunitario. Inoltre nel lavoro viene discussa l’importanza di sincronizzare la modulazione immunitaria relativa ad ADT e RT e vengono valutati i fattori che potrebbero interferire con il raggiungimento della massima sinergia tra i due trattamenti.

Il lavoro delinea dunque i vantaggi delle strategie terapeutiche ADT e RT, definendone di ciascuna il ruolo durante l’induzione della risposta immunitaria antitumorale, ed infine spiega l’importanza dell’integrazione di queste terapie con l’immunomodulazione. In vista dello sviluppo sempre più veloce della Cancer Immunotherapy, conoscere gli effetti di un trattamento antitumorale, come ADT nel tumore prostatico, si rivela fondamentale per poter delineare in futuro nuovi approcci terapeutici in grado di modulare la risposta immunitaria.  Ciò acquista un significato ancora più grande se si pensa alle conseguenze immunologiche negative che potrebbero essere legate ad alcuni farmaci.

I risultati dell’analisi sembrano validare l’approccio combinatoriale di ADT, RT e immunoterapia sia in modelli animali che nell’uomo, e attendono i dati dei trial di fase III in corso per una conferma definitiva.

 

Fonte:

Jennifer L. Kalina et al. Immune Modulation by Androgen Deprivation and Radiation Therapy: Implications for Prostate Cancer Immunotherapy. Cancers 2017, 9, 13.