Snami contro Acoi: accuse qualunquiste contro gli Mmg

Redazione DottNet | 27/02/2015 14:43

“Mancando i servizi sul territorio che dovrebbero essere in buona parte effettuati dai medici di medicina generale, si ingolfano i nostri pronto soccorso.

I ticket per i codici bianchi dovrebbero essere prelevati non sulle tasche dei cittadini, ma dai budget dei medici di base che hanno inviato in maniera impropria persone al pronto soccorso.” Queste, tra le altre, le dichiarazioni pubblicate sulla stampa di settore in questi giorni da parte di Diego Piazza, presidente dell’ACOI, associazione chirurghi ospedalieri italiani. Ma Snami non ci sta e contrattacca le affermazioni di Piazza.

Domenico Salvago, addetto stampa nazionale dello SNAMI tuona contro il chirurgo: “Voglio sperare che il giornalista che ha intervistato Piazza abbia mal interpretato le sue parole e che quanto prima ci sia una smentita. Viceversa dovrei “logicamente” pensare che chi esterna simili proposte e considerazioni non abbia lontanamente idea di quali siano alcuni percorsi in sanità e che da “dietro la lavagna” dovrebbe naturalmente essere bocciato per direttissima senza l’appello di settembre”. “Eppure l’abbecedario – prosegue Salvago -, per chi sa leggerlo, recita chiaramente che statisticamente i Medici di Medicina Generale non inviano impropriamente al pronto soccorso i codici bianchi ma che i motivi dell’iperafflusso sono ben altri e ben identificabili”.

“Sputare accuse qualunquistiche e prive di fondamento denota scarsa conoscenza dei problemi ma anche del codice deontologico - continua Francesco D’Accardi, vicepresidente nazionale dello SNAMI - e rischia di innescare delle polemiche tra Medici che non avrebbero senso. Comunque come “ripetizione” a Piazza ricordo che i dati di ieri dei codici bianchi nelle strutture di Pronto Soccorso della regione Lazio, rendicontate pubblicamente nel sito regionale, indicano che la somma dei pazienti alle ore 10 circa, in attesa, in trattamento ed in osservazione, ammontava a 1471 unità, delle quali 28 codici bianchi, pari pertanto ad una percentuale del 1,90%”. “Di questi secondo le percentuali di studi consolidati in tutta Italia precisa D'Accardi -, circa 24 ad accesso spontaneo e diretto e “forse” 4 inviati da un medico di medicina generale. Statisticamente irrilevante. Se Piazza ha dei numeri diversi, li faccia”.

“Qualcuno ci sollecita – aggiunge il vice presidente Snami -: perché non inviare direttamente un esposto all'Ordine di appartenenza di Piazza per aver rilasciato pubblicamente dichiarazioni lesive della dignità e del decoro di colleghi che lavorano e che neanche conosce?”. “Sicuramente – rispondo l'esponente Snami -. che annuncia battaglia”. “Auspico una smentita del presidente dell’ACOI - conclude Domenico Salvago - viceversa avrebbero ragione i Medici hanno commentato la penosa vicenda con. 5 minuti di “palcoscenico” gratis, scarsa frequentazione dell’“abbecedario” della sanità, una ubriacatura di qualunquismo....In sintesi un ritorno anacronistico e araldico alla predella e al farfallino di tempi di cui non abbiamo nostalgia”.

 

Fonte: snami

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato