Federfarma, prezzi dei farmaci in Italia sono i più bassi media Ue

Aziende | Redazione DottNet | 21/04/2017 17:29

Scaccabarozzi: L'industria farmaceutica è un asset strategico per l'Italia anche dal punto di vista economico

"L'Italia è ai vertici mondiali per la buona salute, con una spesa più bassa rispetto agli altri Paesi. E con quella farmaceutica pubblica pro-capite inferiore di circa il 30% rispetto ai big Ue. Senza dimenticare che i prezzi, negoziati a livello nazionale con l'Agenzia Italiana del Farmaco, risultano più bassi della media europea".

L'ha detto il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, intervenendo all'incontro 'Il valore della salute e il prezzo dei farmaci' nell'ambito del Festival della Scienza Medica in corso a Bologna. Insieme al numero uno degli industriali del farmaco, il direttore generale Aifa, Mario Melazzini che ha parlato del contesto attuale caratterizzato da sempre più patologie croniche, invecchiamento della popolazione e "sempre più innovazione. Una cosa che conseguentemente incide sulla sostenibilità della spesa".

Quindi se è importante affrontare "la negoziazione per definire i prezzi secondo principi etici di responsabilità sociale. Che chiaramente sono sinergici affinché la sostenibilità sia un fatto concreto. Però dobbiamo essere consapevoli che grazie all'innovazione molte patologie vengono sconfitte". Tornando sul fronte degli industriali, Scaccabarozzi ha sottolineato il valore economico di questo settore per il Paese: "L'industria farmaceutica è un asset strategico per l'Italia anche dal punto di vista economico: dal 2010 a oggi è il settore con la più alta crescita della produzione, +13% rispetto a -5% della media manifatturiera, e dell'export, +52% rispetto a +24%. E con una ricerca di qualità, a prevalenza femminile: il 52% degli occupati in R&S è donna".

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