Inps, linee guida per la sindrome di Williams

Previdenza | Redazione DottNet | 07/03/2019 17:15

I pazienti saranno valutati dalle commissioni mediche Inps per l' invalidità civile e l' handicap con criteri scientifici e uniformi su tutto il territorio nazionale

Dal 4 marzo i cittadini con sindrome di Williams, malattia genetica rara, sono valutati dalle commissioni mediche Inps per l' invalidità civile e l' handicap con criteri scientifici e uniformi su tutto il territorio nazionale. Lo comunica l' Inps: la Commissione medica superiore ha infatti diffuso a tutti i propri medici una 'Comunicazione tecnico-scientifica: la sindrome di Williams. Aspetti clinici e valutazione medicolegale in ambito assistenziale', redatte in collaborazione con l' associazione nazionale che tutela i pazienti affetti da tale sindrome, con conclusioni valutative chiare e rigorose. In particolare per i minori, considerato il deficit cognitivo-comportamentale e l' impegno terapeutico-assistenziale che caratterizzano la sindrome, le linee guida prevedono "in ogni caso il riconoscimento del diritto all' indennità di accompagnamento per 'necessità di assistenza continua per compiere gli atti quotidiani della vita'". Per gli adulti le indicazioni richiamano a un' attenta valutazione del quadro clinico al fine di riconoscere il diritto all' indennità di accompagnamento quando ne ricorrano i presupposti. "In ogni caso e in ogni età, deve essere riconosciuta la connotazione di gravità" di cui all' art. 3, comma 3 della Legge 104/1992, conclude la nota.

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