Ecm: sono un danno i medici non in regola

Professione | Redazione DottNet | 14/05/2019 13:53

"Occorre dare una risposta concreta alle legittime preoccupazioni espresse dalle associazioni dei pazienti"

 "Il Sistema Sanitario nazionale deve confermare la sua eccellenza prendendo le distanze e perseguendo i furbetti dell'Ecm, quei medici non in regola con l'obbligo formativo Ecm (Educazione continua in medicina) previsto dalla legge e che danneggiano tutta la categoria". È il commento di Consulcesi, network di riferimento per oltre 100mila medici, dopo che anche un ampio servizio di "Striscia la notizia" è intervenuto sull'argomento prendendo spunto dal caso del dentista di Aosta sospeso dalla professione proprio perché inadempiente a livello formativo. Durante il servizio il Presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici e odontoiatri (Fnomceo) Filippo Anelli ha sottolineato che circa l'80% dei medici è in regola.

"Proprio perché parliamo di una minoranza - sottolinea Consulcesi - chi è ancora inadempiente ha il dovere, innanzitutto verso i suoi pazienti ma anche nei confronti dei colleghi, di sanare la propria posizione. Una necessità sempre più stringente anche per mantenere gli standard di eccellenza del nostro Ssn. "Ad ogni modo - conclude Consulcesi - resta l'esigenza di dare una risposta concreta alle legittime preoccupazioni espresse dalle associazioni dei pazienti che chiedono piena trasparenza sul percorso formativo dei professionisti a cui affidano la loro salute. Al contempo poter certificare l'adempimento dell'obbligo costituisce una chiave di volta nel contenzioso medico-paziente e un requisito sempre più essenziale per abbattere i premi assicurativi".

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