Presto una piattaforma web per lo scambio delle migliori pratiche

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 17/05/2019 19:52

Grillo a Parigi spinge per la trasparenza sul prezzo dei farmaci

Una piattaforma web per garantire lo scambio delle migliori pratiche al livello internazionale e contrastare le disuguaglianze in materia d'accesso alle cure di base: questo uno dei principali annunci fatti oggi a Parigi, al termine della due giorni di lavori dei ministri della Salute del G7, che ha visto la partecipazione della ministra italiana, Giulia Grillo, insieme all'omologa e padrona di casa Agnès Buzyn e i colleghi di Stati Uniti, Canada, Germania, Giappone e Gran Bretagna. Presente anche la ministra della Salute del Burkina Faso, Léonie Claudine Lougue Sorgho e il rappresentante del G5 Sahel, Guido Kouldjim, nonché esperti della società civile.

Al termine del vertice, Giulia Grillo ha spiegato che l'elemento piu' concreto emerso dalla riunione è appunto "la creazione di questa piattaforma per l'interscambio di buone pratiche e modelli organizzativi comuni nel campo delle cure primarie". Un progetto "molto ambizioso", ha aggiunto, esprimendo l'auspicio che venga organizzato al meglio, affinché possa "rivelarsi uno strumento utile" per garantire un migliore accesso alla Salute per tutti, non solo tra i Paesi del G7, ma anche nei Paesi piu' poveri del pianeta. Ad oggi, oltre la metà della popolazione mondiale non può accedere ai servizi sanitari di base di cui avrebbe bisogno. "L'accesso alle cure - ha avvertito la Buzyn - è un diritto fondamentale senza il quale la stabilità e lo sviluppo sono minacciati. Investire in salute è una necessità impellente per garantire l'accesso dalla prevenzione e alle cure di qualità". Rivolgendosi alla stampa italiana, la Grillo è poi tornata a battere su quella che è diventata una delle sue principali battaglie: l'introduzione in sede di Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) di nuove disposizioni che garantiscano una maggiore trasparenza sul prezzo dei farmaci al livello internazionale. L'Italia ha presentato una proposta di risoluzione che va proprio in questo senso e che verrà discussa in occasione della 72/a Assemblea Mondiale della Sanità, in programma dal 20 al 28 maggio a Ginevra.

"Questo - ha detto la Grillo al termine del G7 - è un progetto a cui tengo tantissimo perché credo ci siano Paesi, come l'Italia, che abbiano in questo momento un potere negoziale molto basso nei confronti delle case farmaceutiche". Esprimendo l'auspicio che l'iniziativa possa andare in porto nonostante le "resistenze", la Grillo intende soprattutto sostenere i cittadini che sono "per forza di cose più deboli" rispetto ai big della farmaceutica. Insomma, ha avvertito, è tempo di "stabilire un equilibrio che consenta la sostenibilità dei servizi sanitari, senno' tutto quello che ci siamo detti oggi sull'universalismo delle cure primarie diventa pura utopia". Tra gli obiettivi dell'odierno G7 c'era anche quello di mobilitare un massimo di risorse in vista della vertice del Fondo globale per la lotta all'Aids, la Tubercolosi e la Malaria, previsto il 10 ottobre a Lione. Un fondo che ambisce a sradicare queste tre pandemie entro il 2030 e i cui bisogni vengono stimati a 14 miliardi di dollari per il biennio 2020-2022 contro i 12,2 miliardi raccolti nel precedente biennio. 

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