Due medici a capo dell'Istituto Superiore di Sanità: chi sono

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 22/05/2019 20:26

Brusaferro presidente e Piccioli direttore dopo l'era Ricciardi

Arriva il nuovo vertice dell'Istituto Superiore di Sanita', il principale organismo tecnico scientifico del ministero della Salute: Silvio Brusaferro, gia' commissario e ordinario di Igiene a Udine, sara' il presidente, mentre la direzione andra' ad Andrea Piccioli, a capo degli ispettori ministeriali e uomo di punta della Programmazione Sanitaria. Lo ha annunciato il ministro della Salute Giulia Grillo che ha augurato ad entrambi "di inaugurare una nuova stagione di protagonismo dell'Istituto Superiore di Sanità, vanto e fiore all'occhiello per il nostro Paese".

Il nuovo vertice - che arriva dopo 4 anni in cui la presidenza e' stata caratterizzata dalla forte personalita' di Walter Ricciardi - e' ora composto da due camici bianchi e trova il plauso della Federazione nazionale dell'Ordine dei Medici. Il presidente Filippo Anelli legge la decisione come un primo sintomo di un'inversione di rotta, "che riporti al centro della sanità i professionisti e non i manager o gli algoritmi, e renda fine ultimo dei sistemi sanitari il conseguimento di obiettivi di salute e non di profitto". "Ho scelto di dare continuità al lavoro avviato a gennaio dal professore Silvio Brusaferro - ha detto il ministro - in qualità di commissario dell'Istituto. La sua lunga esperienza nella sanità pubblica di questo Paese e l'altissimo valore della sua competenza scientifica saranno garanzia di efficacia, efficienza e assoluta indipendenza per il governo del nostro più importante organo scientifico" ha detto il ministro Grillo. Silvio Brusaferro, nato a Udine nel 1960, è stato nominato il 2 gennaio scorso commissario per l'esercizio delle funzioni di presidente dell'Iss, a seguito delle dimissioni di Walter Ricciardi.

Professore Ordinario di Igiene e Medicina Preventiva e Direttore del Dipartimento Area Medica dell'Università degli Studi di Udine, Brusaferro è stato direttore SOC accreditamento, gestione del rischio clinico e valutazione delle performance dell'Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine. Da commissario ha assicurato l'operatività dell'Istituto Superiore di Sanità. Andrea Piccioli, 58 anni, romano, a capo degli ispettori ministeriali e uomo di punta della Programmazione Sanitaria, ha diretto l'ufficio competente per la clinical governance, la qualità, il rischio clinico, e la programmazione ospedaliera. Ha condotto oltre 40 ispezioni e task force per affrontare casi complessi come quello della bimba morta di malaria a Brescia, le ispezioni a Locri e all'ASP di Reggio Calabria, fino alla ultima spinosa vicenda dei fenomeni corruttivi concorsuali di Perugia.

Ha condotto i lavori per la definizione del Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa (PNGLA 2019-2021) varato nel febbraio scorso, così come il dossier sulle Linee di indirizzo sul Sovraffollamento, OBI e Triage in Pronto Soccorso e sull'allestimento e sulla composizione degli equipaggi dei Mezzi di Soccorso Avanzati. Dal 2016 nel comitato scientifico dell'Iss. "L'Istituto Superiore di Sanità è organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale persegue la tutela della salute pubblica, in particolare attraverso lo svolgimento delle funzioni di ricerca, controllo, consulenza e formazione. E' tutto scritto all'articolo 1 dello Statuto. Non ci sarebbe altro da aggiungere, se non la rassicurazione che proverò, con la caparbietà che mi riconosco, a perseguire il raggiungimento di questi obiettivi", ha detto il nuovo direttore dell'Istituto.

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