Milano: dall'Humanitas e Politecnico i primi ingegneri medici del futuro

Professione | Redazione DottNet | 06/06/2019 10:38

Il nuovo corso di Laurea, in lingua inglese, offre un percorso formativo di 6 anni

Humanitas University e Politecnico di Milano formeranno i medici-ingegneri del futuro, con la Medtec school, il nuovo corso di Laurea internazionale in Medicina che integra e potenzia le competenze della figura professionale del medico chirurgo con quelle tipiche dell' Ingegneria Biomedica. "Attraverso questo nuovo percorso - afferma Attilio Fontana, presidente della regione Lombardia- si conferma la capacità, da parte del Politecnico di Milano e di chi crede in questo progetto, di pensare al futuro con grande lungimiranza, puntando sulle specificità delle conoscenze e affrontando le problematiche in maniera multidisciplinare. Lombardia - aggiunge - continua a puntare sulla ricerca, perchè solo con la ricerca si può competere con i più importanti Paesi mondiali. Questo nuovo corso di laurea saprà coniugare il valore della scienza al rapporto umano, al sapersi rapportare con gli altri, elemento fondamentale nel settore della medicina. Saluto dunque, con grande soddisfazione, la nascita di un ulteriore punto di riferimento scientifico che la Lombardia metterà a disposizione dei propri cittadini e, come sempre, di quelli del resto d' Italia". 

 Il nuovo corso di Laurea, in lingua inglese, offre un percorso formativo di 6 anni che ha l' obiettivo di formare medici in grado di comprendere a fondo e gestire consapevolmente le tecnologie avanzate che caratterizzano la professione medica, per offrire ai pazienti cure innovative e personalizzate. Al termine del percorso di studi, i laureati in Medicina potranno richiedere al Politecnico il rilascio anche della Laurea triennale in Ingegneria Biomedica, per poi proseguire secondo la loro vocazione: nella pratica medica nelle Scuole di Specializzazione, nella ricerca medica e ingegneristica con PhD tecnici o direttamente nell' industria. "Mi congratulo - afferma Giancarlo Giorgetti, sottosegretario di Stato alla presidenza del consiglio dei ministri - con il Politecnico e con Humanitas per questa iniziativa che è proiettata nel futuro, futuro che però non è costruito solo dall' iniziativa, dai muri, dai mobili e dalle attrezzature ma è costruito soprattutto dagli studenti, da coloro che in qualche modo saranno chiamati a formarsi, capire e immaginare in un sentiero, una frontiera, che è quella in cui anche il nostro paese deve confrontarsi. Siamo protagonisti - continua il sottosegretario - di un tempo in cui la prospettiva di vita si è ampiamente allungata ma in cui gli stili di vita sono costantemente minacciati dai ritmi frenetici della modernità in cui la prevenzione e la sensibilizzazione ai temi legati alla salute sono al centro di tutte le politiche pubbliche in tutti i paesi industrializzati, ma in cui crescono la ricerca e il costo complessivo per la cura delle malattie croniche". Il sottosegretario conclude, "si sta costruendo il futuro del nostro paese".

Medicina di precisione, terapie geniche, intelligenza artificiale, neuro-robotica e big data: sono solo alcune delle competenze che i futuri medici dovranno acquisire per gestire al meglio per il bene del paziente. ''Le grandi università tecniche internazionali - afferma Ferruccio Resta, Rettore del Politecnico di Milano -, penso a Stanford o a Imperial College, hanno individuato nelle scienze della vita e nella medicina di precisione il futuro delle tecnologie avanzate e della data science. Allo stesso modo, il Politecnico di Milano ha identificato nella medicina, nella salute e nel benessere alcune delle maggiori sfide su cui cimentarsi nel corso dei prossimi anni. Sfide fondamentali anche per consegnare al paese competenze e conoscenze necessarie alla crescita dei nostri laureati''.

Con 50 posti disponibili per anno, Medtec School sarà ospitato in un nuovo edificio, uno 'space for education' in grado di riflettere anche architettonicamente e nell' organizzazione degli spazi l' integrazione tra Medicina e Ingegneria caratteristica del corso con laboratori aperti e modulabili, che si connettono con le aule in cui si svolgono le lezioni frontali, favoriranno lo scambio di conoscenze e la comunicazione tra studenti e docenti di discipline diverse. Il nuovo edificio sorgerà nel Campus di Humanitas University, green e hi-tech, con un Simulation Center fra i più avanzati in Europa. ''Nell' ambito delle scienze della vita - spiega il Presidente di Humanitas Gianfelice Rocca - si profilano all' orizzonte grandi sfide: l' invecchiamento della popolazione, l' impatto dell' innovazione, l' accessibilità e sostenibilità dei sistemi nazionali di cura e assistenza. In un contesto sociale di complessità crescente, Medtec School nasce per rispondere a tali sfide formando professionisti in grado di gestire e sfruttare la tecnologia a vantaggio di una Medicina sempre più umana, innovativa e sostenibile. La convergenza di Medicina e Ingegneria rappresenta infatti uno dei maggiori fattori di sviluppo futuro, e Milano e la Lombardia sono il motore che può rendere l' Italia propulsore di una Sanità all' avanguardia e accessibile a tutti, facendo leva sulle competenze esistenti e sulla loro sinergia''.

 Il test d' ingresso per il prossimo anno accademico è fissato per il 6 settembre 2019. Il test, interamente in lingua inglese, è volto a cogliere l' attitudine e la propensione dei candidati allo studio sia delle life science tipiche della medicina che delle hard science tipiche dell' ingegneria. ''L' innovazione medica - afferma Marco Montorsi, rettore di Humanitas University - migliora la qualità della vita, ma è necessario trovare un modello che ne garantisca la sostenibilità. Per questo è importante agire fin dalla formazione dei giovani. E' fondamentale -continua - sviluppare competenze nuove per affrontare situazioni di complessità crescente che potranno ridisegnare il ruolo stesso del medico e il suo rapporto con il paziente, supportato dalla tecnologia. Un approccio didattico innovativo che unito a una formazione sul campo, possibile anche grazie all' ospedale Humanitas che si trova molto vicino, e al carattere internazionale della nostra Università, rendono questo corso unico nel panorama europeo e globale''.

 

 

 

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