Federfarma, farmacie sommerse da rifiuti e multate

Farmacia | Redazione DottNet | 20/06/2019 09:46

Contarina: le farmacie non possono permettersi di accumulare rifiuti nei propri magazzini

Farmacie romane sommerse dai rifiuti e costrette anche a pagare multe. "Oltre al danno, la beffa", denuncia Federfarma Roma, l' associazione di titolari di farmacie riferendo del caso di una farmacista che "è stata multata per aver conferito nei cassonetti preposti, ma adibiti al pubblico, carta e cartone che sommergevano il negozio, a causa della mancata attivazione del servizio di ritiro alle farmacie da parte di Ama, l' azienda che si occupa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti per conto del Comune di Roma".

Claudia Passalacqua, titolare di farmacia che si è vista recapitare una sanzione da 600 euro - denuncia Federfarma Roma in una nota - ha poi inoltrato nuovamente la richiesta di attivazione del servizio, che per le farmacie consiste in tre passaggi settimanali (martedì, giovedì e sabato), senza alcun risultato: al numero verde gli operatori non rispondono e, quando lo fanno, lamentano carenze di personale. La situazione di accumulo di carta e cartone nei ripostigli delle farmacie accomuna molti presidi sanitari e sta creando, oltre che disagio, anche grande preoccupazione, dal momento che le farmacie devono seguire standard igienico sanitari che rischiano di non essere rispettati. "Le farmacie - spiega Vittorio Contarina, presidente di Federfarma Roma - devono da sempre porre attenzione alle condizioni igienico-sanitarie del proprio presidio e non possono permettersi di accumulare rifiuti nei propri magazzini. Il servizio di Ama viene regolarmente disatteso e, in aggiunta, una farmacista viene multata perché getta negli appositi cassonetti i rifiuti adibiti alla città, dal momento che il servizio non le è mai stato attivato".

Sconcerto anche da parte della Passalacqua: "Non sapevo più dove conferire tutto il cartone, dal momento che il servizio riservato alla farmacia non è stato attivato - spiega la farmacista -. Ora ho di nuovo il retrobottega sommerso dagli scatoloni: nonostante ripetuti solleciti al numero verde di Ama, la situazione non è cambiata. La risposta al telefono è sempre la stessa: non hanno operatori a sufficienza per coprire il servizio". "Chiediamo ad Ama e al Comune di Roma - conclude Contarina - di porre più attenzione alla città e soprattutto ai presidi sanitari del territorio. Come più volte denunciato, le farmacie non si trovano ad affrontare solo il problema della mancata raccolta dei cartoni, ma sono costrette a subire anche i gravi disagi provocati dal mancato svuotamento dei contenitori dei farmaci scaduti che troppo spesso risultano stracolmi e inutilizzabili dai cittadini. Ed è solo grazie alle continue segnalazioni dei farmacisti e agli interventi di Federfarma Roma, che si evita il completo degrado".

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