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Biotestamento: sì dalle Regioni al decreto per registrare le Dat

Sanità pubblica Redazione DottNet | 25/07/2019 16:44

Coscioni: Sono saliti a 13 i mesi di ritardo accumulati dal decreto che doveva essere emanato entro il 30 giugno 2018

La Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera,  al decreto del Ministero della Salute per la creazione della Banca dati nazionale sulle Disposizioni Anticipate di Trattamento (Dat). Il decreto, inviato dal ministro della Salute Giulia Grillo alle Regioni lo scorso 7 giugno, stabilisce le modalità di registrazione delle Dat e definisce il funzionamento e le modalità di accesso della Banca dati in cui sono contenute. "Dopo il parere favorevole arrivato oggi - dichiara Filomena Gallo, segretario dell'Associazione Luca Coscioni - sono esauriti tutti i passaggi formali obbligatori per l'emanazione del decreto. Nel frattempo, sono saliti a 13 i mesi di ritardo accumulati dal decreto che doveva essere emanato entro il 30 giugno 2018. Per questo abbiamo fatto ricorso al Tar, con l'auspicio che il ministro Grillo intervenga prima dei magistrati".

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La creazione del registro nazionale, "è uno strumento essenziale per consentire che le Dat siano conoscibili a livello nazionale, siano utili anche a chi non dispone di un fiduciario e assicurino il deposito anche delle videoregistrazioni previste per chi non può firmare", precisa l'avvocato Gallo, cofirmataria del ricorso. Per questo, aggiunge, "la mancata emanazione dei decreti pregiudica il diritto dei cittadini a veder rispettate le proprie volontà nelle scelte di fine vita".  Il ricorso è stato assegnato alla Sezione Terza-quater del Tar Lazio e l'udienza potrebbe essere fissata tra agosto ed ottobre.  

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