Nelle farmacie lombarde è corsa alle mascherine

Farmacia | Redazione DottNet | 27/02/2020 18:22

Racca: Non c'è un accaparramento di farmaci, vengono usati in maniera normale

Non c'è la corsa all'accaparramento di farmaci in questi giorni nelle farmacie lombarde, in particolare quelle della zona rossa e gialla definite per fronteggiare l'espandersi del coronavirus, piuttosto la richiesta è forte per mascherine e disinfettanti, che stanno tornando disponibili a poco a poco e per le quali si cerca di dare la priorità alle persone più fragili, come immunodepressi e anziani. A fare il punto con l'Ansa e' Annarosa Racca, presidente di Federfarma Lombardia. Non c'è un accaparramento di farmaci, vengono usati in maniera normale: c'è piuttosto la corsa alle mascherine. Ricordo che è importante pulire le superfici con alcol e che le mascherine devono essere usate solo se si sospetta di essere malati o se si assistono persone malate. E' comprensibile la preoccupazione, ma sarebbe importante che non si verificasse questa fobia, questo panico da mascherina.

Stiamo provando a trovarle, magari tornano disponibili un po' alla volta, come anche i gel disinfettanti che a poco a poco arrivano nelle farmacie. La cosa principale è darle agli anziani, alle persone immunodepresse, ai più fragili". Racca ricorda anche l'importanza della scelta di tenere aperte le aperte le farmacie nelle zone rosse, "essendo queste il primo presidio del sistema sanitario regionale" e ha sottolineato "lo spirito di servizio di chi vi lavora e ha deciso anche di aumentare gli orari, facendo i turni in modo che le farmacie siano aperte anche di notte". Nelle farmacie si sta cercando inoltre di fare rispettare un po' di più la distanza di sicurezza in modo da evitare assembramenti di persone e si è deciso di offrire una procedura per la quale si può stampare la copia cartacea della prescrizione del medico, che anche a distanza, magari anche se malato, può fornire il numero di ricetta elettronica.

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