Ex specializzando vince la causa dopo 33 anni

Medlex | Redazione DottNet | 10/03/2020 19:21

Alla fine di un'estenuante causa partita a Milano, infatti, la Cassazione ha deciso di condannare in solido i Ministeri dell'Università, dell'Economia, della Salute e l'Università di Pavia

Nel 1987 concluse positivamente il triennio di specializzazione in odontostomatologia, ossia chirurgia orale, ma solo ora quel medico, a distanza di oltre trent'anni, dopo una lunghissima battaglia giudiziaria, è riuscito a vedere riconosciuta la retribuzione economica per quei tre anni da specializzando. Alla fine di un'estenuante causa partita a Milano, infatti, la Cassazione ha deciso di condannare in solido i Ministeri dell'Università, dell'Economia, della Salute e l'Università di Pavia, presso la quale si svolgeva la specializzazione, a versare al dottore poco più di 20mila euro, oltre agli interessi legali, che i giudici fanno partire dal 2002. Il chirurgo, difeso dai legali Luigi Fedeli Barbantini e Maurizio Sartori, quando si rivolse al Tribunale di Milano per ottenere la "remunerazione" dovuta, tra l'altro sulla base di una legge entrata in vigore dopo la sua specializzazione, nel 1991, quantificò ovviamente la somma in lire: 21,5 milioni. La prima sentenza della Corte d'Appello di Milano che dava ragione al medico arrivò nel 2018, sostanzialmente confermata dalla Suprema Corte.

Il Tribunale di Milano, in prima battuta, aveva rigettato la domanda del medico, una sentenza che venne confermata anche in appello, perché i giudici dissero che era scattata la prescrizione. La Cassazione, poi, con una sentenza del 2016 rinviò gli atti in appello stabilendo che l'istanza non poteva considerarsi prescritta. E così nel maggio del 2018 un'altra sezione civile dell'appello milanese condannò i ministeri e l'Università a versare al medico oltre 33mila euro, come compensi dovuti per il periodo di specializzazione, sulla base di una legge del '91 che aveva introdotto la formazione specialistica retribuita. Ora la Cassazione ha sostanzialmente confermato la seconda sentenza d'appello, rigettando quasi tutti i motivi di ricorso dei ministeri e dell'Università di Pavia, ma abbassando la cifra da corrispondere al chirurgo a poco più di 20 mila euro. "Non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto - si legge nella sentenza - posto che è pacifico che il corso di specializzazione frequentato" dal medico "ebbe la durata di tre anni, la causa può essere decisa nel merito, riconoscendo allo stesso la somma complessiva di euro 20.141,82, oltre interessi legali".

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