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Diabete: confronto istituzionale su cure, diritti e doveri dei malati

Diabetologia Redazione DottNet | 04/06/2021 16:25

La scoperta dell’insulina, ormone salvavita, la cui individuazione ha modificato il corso del diabete tipo 1, malattia dalla prognosi infausta sino al 1921, consente di condurre una vita con prospettive di piena normalità

Martedì 8 giugno, con inizio alle ore 12, si svolge alla Camera dei deputati la conferenza istituzionale "100 anni dalla scoperta dell’insulina tra storia, ricerca e narrazione: dalla cura alla qualità della vita", organizzata dall’Intergruppo parlamentare obesità e diabete, in collaborazione con la SIMT-Società italiana di medicina teatrale e il programma internazionale Changing Diabetes. Le istituzioni si confrontano su diritti e doveri dei malati, equo accesso alle cure e miglioramento della qualità di vita con le associazioni di tutela dei diritti delle persone con diabete, rappresentate da: Emanuela Baio, Presidente Comitato nazionale per i diritti della persona con diabete, Augusto Emilio Benini, Presidente FAND Associazione Italiana Diabetici, Antonio Cabras, Presidente FDG, Elena Frattolin, Vicepresidente Diabete Forum Giovanni Lamenza, Presidente AGD Italia, Marcello Grussu, Presidente ANIAD,  Stefano Nervo, Presidente Diabete Italia, Aurora Panizzi Ketmaier, Presidente ARDI, Raffaele Scalpone, Presidente AID.

L’incontro sarà introdotto da Renato Giordano, presidente SIMT, regista, attore, musicista, scrittore, nonché medico endocrinologo e diabetologo, autore di "Prossima fermata. L’isola che c’è", romanzo dedicato alla scoperta dell’insulina, ormone salvavita, la cui individuazione ha modificato il corso del diabete tipo 1, malattia dalla prognosi infausta sino al 1921, oggi condizione con la quale convivere e condurre una vita con prospettive di piena normalità.

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«La scoperta dell’insulina è certamente uno degli avvenimenti chiave nella storia della medicina, che ha permesso di cambiare la vita di molte persone. Negli ultimi cento anni, la ricerca ha compiuto molti passi in avanti nel campo del diabete, mettendo a punto farmaci sempre più efficaci, in grado di agire non solo sulla glicemia, ma anche su ipoglicemie, riduzione del peso corporeo, rischio cardiovascolare, nefropatia, tutte condizioni che sono associate alla malattia. Oggi, vista la drammatica crescita del numero di persone con diabete nel mondo, causata dall’avanzata della forma di tipo 2, che una volta si manifestava negli anziani e oggi in persone sempre più giovani, si punta a trovare soluzioni non solo per curarla, ma anche e soprattutto per prevenirla. Ma non di sola cura dobbiamo parlare: curare è fondamentale, ma prendersi cura è ancora più importante. Per questo l’Intergruppo parlamentare obesità e diabete si impegna a sostenere il mondo professionale e le associazioni dei pazienti nel perseguire la miglior qualità di vita per le persone con diabete, che passa non solo per le terapie, ma soprattutto per le condizioni di assistenza e di accesso ai trattamenti, da garantire in maniera uniforme sull’intero territorio nazionale», dice l’On. Roberto Pella, Coordinatore Intergruppo parlamentare obesità e diabete. 

«Le persone affette da diabete sono circa 400 milioni nel mondo, di cui quattro milioni solo in Italia, e il nostro obiettivo deve essere quello di garantire la presa in carico di questi pazienti, migliorandone la qualità della vita. Si tratta di una patologia in continua crescita, che coinvolge sempre più i bambini nei primissimi anni di età, e che registra un netto divario tra le regioni del nord e quelle del sud, in cui l'incidenza è più elevata non solo a causa di fattori genetici, ma anche degli stili di vita. La nota positiva dell'ultimo decennio è la riduzione della mortalità per diabete diminuita di oltre il 20 per cento. Questo è un segnale forte, frutto dei progressi della ricerca che affonda le sue radici nella scoperta dell’insulina 100 anni fa, dell'efficacia del sistema di diagnosi e cura nella rete dei centri di diabetologia, dei nuovi farmaci per il diabete e per le sue complicanze. Oggi siamo nella condizione di disegnare la sanità del futuro, anche grazie alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza post pandemia, ed è un'occasione che non possiamo sprecare, per farlo a misura dei pazienti, non solo con diabete, e delle loro famiglie», aggiunge l’On. Marialucia Lorefice, Presidente Commissione Affari Sociali, Camera dei deputati.

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