
Nei pazienti la profilassi con Eparina sembra aver agito da fattore protettivo sul riscontro di alterazioni delle prove funzionali respiratorie anche a distanza di 6 mesi
Sei mesi dopo la polmonite da SARS-CoV-2 le alterazioni delle prove funzionali respiratorie e della radiografia del torace sono presenti in una percentuale considerevole dei 312 pazienti oggetto di uno studio di cui è capofila l'Unità Operativa Complessa di Pneumologia dell'ASST di Monza. Il progetto di monitoraggio a 6 e 12 mesi dalla dimissione dei pazienti ricoverati per polmonite da SARS-CoV-2, in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha coinvolto sette Centri lombardi- Le visite a 6 mesi si sono concluse a novembre 2020 e sono state oggetto di un articolo in pubblicazione sulla rivista scientifica Respiration, mentre il follow-up a 12 mesi si sta completando in questi giorni.
I medici italiani si attestano a 142 mila dollari a parità di poter d’acquisto, poco sopra la media ma lontani da Irlanda, Paesi Bassi e Germania
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I pazienti che hanno ricevuto un trattamento diretto dallo pneumologo hanno avuto un minore utilizzo successivo dell'assistenza sanitaria per malattie respiratorie rispetto a quelli che hanno ricevuto cure abituali
Lo ha accertato uno studio internazionale in collaborazione fra l'Università francese Paris-Saclay, e quelle di Padova, Napoli Federico II e altri atenei stranieri
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