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Al via la petizione Stop all'obbligo Enpaf per i farmacisti non titolari

La richiesta è indirizzata al Ministro del Lavoro Andrea Orlando e a tutti i membri della XI Commissione della Camera dei Deputati
Professione

Al via la petizione on-line dal titolo "Stop obbligo Enpaf per i farmacisti non titolari: la pdl 3076 Gribaudo diventi legge". La petizione è raggiungibile alla pagina web https://www.change.org/noenpafobbligatorio ed è indirizzata al Ministro del Lavoro Andrea Orlando, e a tutti i membri della XI Commissione della Camera dei Deputati, presieduta da Romina Mura, per chiedere loro di prendere finalmente in carico la discussione della proposta di legge 3076, una proposta di legge che rappresenterebbe una svolta epocale per i farmacisti non titolari, e che finalmente renderebbe giustizia sociale e previdenziale.  "Tutti i farmacisti iscritti all’Albo sono obbligati all’iscrizione d’ufficio all’ENPAF (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza Farmacisti), anche se in regime di lavoro subordinato o se disoccupati - spiegano i promotori -. Questo a causa di una anacronistica legge del dopoguerra (legge 233/1946, art. 21) ancora oggi in vigore. I farmacisti dipendenti hanno già l’INPS, al pari di tutti i lavoratori dipendenti, come ente di previdenza di primo pilastro, ma si trovano costretti a pagare per una seconda previdenza obbligatoria (Enpaf)". Il Comitato No Enpaf rappresenta quei farmacisti che reclamano da anni e a gran voce giustizia sociale e previdenziale, chiedendo l’abolizione dell'obbligatorietà di iscrizione all’ENPAF. Si tratta di un problema intergenerazionale: il Comitato riceve ogni giorno numerose testimonianze sconfortanti, sia di giovani farmacisti che, per svariati motivi, iniziano la carriera lavorativa già con un esoso debito nei confronti di Enpaf, sia da parte di farmacisti affermati che sanno che dopo 30 anni di contribuzione (se riusciranno a raggiungere questo termine temporale) porteranno a casa una pensione irrisoria a fronte di quanto versato negli anni. La pdl 3076 (a firma dell'onorevole Chiara Gribaudo) si concentra su tre punti: 

1. abolizione per legge dell’obbligo contributivo Enpaf per coloro che hanno già una previdenza di primo pilastro e per i disoccupati;

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2. introduzione di aliquote contributive legate al reddito;

3. convergenza dei contributi già versati dai farmacisti che potrebbero optare per la cancellazione dall’ente.

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