
L’appello di Senior Italia FederAnziani: «Fare presto, intensificare nuove vaccinazioni e profilassi per i fragili»
Non si arresta la strage da Covid, soprattutto fra gli over 60. E’ questo l’allarme che lancia Senior Italia FederAnziani, la federazione della terza età, sulla base di un’analisi del suo Centro Studi che prende in considerazione i dati ufficiali dei decessi Covid degli anni 2020, 2021, 2022. Bisogna intervenire con urgenza per arginare definitivamente la pandemia e la sua conseguente mattanza fra gli anziani. Dall’analisi dettagliata dei dati emerge infatti che, nonostante gli interventi messi in campo fin qui, non c’è stata una massiccia riduzione dei decessi. Basti pensare che se il totale dei decessi nel 2021è stato di 63.229, nei primi 8 mesi del 2022 il dato ha raggiunto già i 38.348 decessi, con un trend che non si può considerare quindi di netta riduzione, e anzi allarmante nella prospettiva dell’incipiente periodo autunnale. Se a questo si aggiunge che ancora il 95% dei decessi continua a riguardare gli over 60, ci si rende conto di quale impatto abbiamo tuttora il Covid sulla nostra popolazione anziana. Infatti, la probabilità di decesso una volta accertato il contagio va da meno di 1 su 100.000 per gli adolescenti (10-19 anni) fino a più di 14 su 100 per gli ultranovantenni (oltre 15.000 volte più probabile!).


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