
Tra pazienti ricoverati, solo 25 su 100 sanno che il fatto stesso di essere ricoverati in ospedale aumenta la probabilità di trombosi
Ogni anno nel mondo si verificano 10 milioni di casi di trombosi venosa ed embolia polmonare. Questa malattia cardiovascolare è al primo posto tra le cause di morte nei pazienti ospedalizzati ma il suo impatto non è ben percepito. A dare consigli per prevenirla è l'Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (Anmco) in occasione del World Trombosis Day, che si celebra il 13 ottobre. La trombosi venosa profonda si verifica quando si forma un trombo (coagulo di sangue) in una vena profonda, solitamente a livello degli arti inferiori, si stacca e migra: se arriva ai polmoni, può causare embolia polmonare, una complicanza potenzialmente letale.
Lo rivelano i risultati dello studio Pursuit: con un farmaco sperimentale in aggiunta allo standard di cura l’84% dei pazienti raggiunge l’obiettivo
Progetto europeo finanziato da EU4Health. Con Resil-Card ospedali e servizi possono valutare la tenuta dei percorsi cardiologici in situazioni di crisi.
Ma la figura a pera con adipe a fianchi e cosce lo protegge
Uno studio londinese, realizzato sui dati di 21.241 persone, ha calcolato l’incidenza della sostanza che si accumula attorno agli organi nell'invecchiamento del cuore
L’impatto epidemiologico resta elevato nonostante i progressi terapeutici e preventivi.
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