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Grillo: la legge sull'eutanasia è prioritaria per l'Italia

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 17/03/2019 22:01

Insorge FI: Associazione Coscioni, pronti alla mobilitazione in 100 città dal 22 marzo

"La legge sull'eutanasia è assolutamente prioritaria per questo Paese". E' il ministro della Salute, Giulia Grillo, ad aver aperto oggi un nuovo fronte caldo schierandosi a favore di una normativa in materia. Una posizione subito criticata da Forza Italia, mentre l'associazione Luca Coscioni annuncia la mobilitazione in 100 città dal 22 al 24 marzo per sensibilizzare i cittadini e raccogliere firme per la rapida discussione in Parlamento della legge sull'Eutanasia Legale.

"Abbiamo aspettato tanto e ora c'è anche una sollecitazione dalla Corte costituzionale; non so cosa serva ancora per spingere il Parlamento a legiferare - ha affermato Grillo -. Naturalmente credo che su questo argomento non possa esserci un'iniziativa governativa ma è il Parlamento che deve lavorarci".

La scorsa legislatura, ha sottolineato, "ha fatto un passo avanti con la legge sulle disposizioni anticipate di trattamento; spero che in cinque anni di legislatura, che sono tanti si arriverà ad un punto sul fine vita". Dura la reazione dei senatori Maurizio Gasparri (FI) e Gaetano Quagliariello (Idea): "Il ministro della Salute, con adamantina chiarezza, ha reso ancor più evidente ciò che già avrebbe dovuto essere chiaro a quanti hanno a cuore la tutela della vita. I fatti sono semplici: la pessima legge della scorsa legislatura sulle disposizioni anticipate di trattamento ha aperto un varco all'eutanasia nel nostro Paese, la Corte Costituzionale ci si è infilata dentro per allargarlo, e i sostenitori della 'dolce morte', ben rappresentati anche nell'esecutivo e nella maggioranza, si fanno forti dell'assist giudiziario perché venga portata avanti la propria agenda". Per fermare l'eutanasia, incalzano, "non basta opporsi alle nuove leggi in discussione: bisogna correggere quelle che già ci sono e tappare la falla prima che sia troppo tardi. I nostri disegni di legge, chirurgici e mirati, sono già depositati".

La legge sul testamento biologico, ribatte però Elena Carnevali, deputata Pd in Commissione Affari Sociali, "non si tocca. È legge di civiltà e libertà. L'attacco dei colleghi di Forza Italia alla legge è puramente ideologico ed intriso di propaganda". La legge 219/17, rileva, "è equilibrata e, dopo anni, ha sanato un vuoto chiesto dalla società e dai professionisti della sanità. Trovo dunque pretestuoso mettere in discussione l'impianto della legge". Sul fronte dell'eutanasia legale, intanto, "a un mese e mezzo dall'inizio del dibattito sulla proposta di legge in materia, le Commissioni competenti sono impegnate su altro, ignorando di fatto l'ordinanza 207/2018 della Corte costituzionale che ha dato tempo al Parlamento fino al 24 settembre 2019 per legiferare", denuncia Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Coscioni. In 42 giorni, afferma, "i parlamentari sono stati impegnati sulla discussione riguardante la legalizzazione dell'eutanasia per un tempo che, sommato, non supera le tre ore. Nonostante il Presidente della Camera Roberto Fico apra costantemente al tema e oggi anche il ministro Grillo abbia invitato il Parlamento a legiferare, il Parlamento continua a trascurare le proposte di legge di iniziativa popolare come quella per l'Eutanasia Legale". Per far fronte al "silenziamento della Corte e della richiesta di oltre 130mila cittadini firmatari - conclude - abbiamo convocato tre giorni di mobilitazione in tutta Italia".