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Fenotipizzazione prima del trattamento nella BPCO

Pneumologia | Redazione DottNet | 18/12/2017 14:52

Le terapie personalizzate riducono le criticità nella gestione dei pazienti.

Nonostante gli sforzi per promulgare e diffondere linee guida internazionali, nazionali e relative declinazioni in Percorsi Diagnostici Terapeutici Assistenziali (PDTA), gli elementi di criticità nella gestione della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) sono ancora molti. In particolare, la prevalenza della malattia è sottostimata, la diagnosi spesso viene posta nelle fasi più avanzate della patologia e l’approccio farmacologico non sempre segue dei criteri razionali e basati sulle evidenze scientifiche.

Negli ultimi anni si sta consolidando il concetto di fenotipizzazione del paziente con BPCO, ossia l’idea che sia necessario caratterizzarlo (e, quindi, definire l’approccio terapeutico) sulla base della specifica espressione della malattia a livello individuale, differenziando, in particolare, le forme enfisematose dai quadri bronchitici cronici. La broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è una malattia eterogenea e complessa con una grande morbilità e mortalità. Nonostante i nuovi sviluppi nella gestione della BPCO, è stato riconosciuto che non tutti i pazienti beneficiano dei farmaci disponibili. La fenotipizzazione del paziente è basata su uno studio fisiopatologico accurato sul fronte respiratorio e cardiologico ed è cruciale per pianificare un trattamento personalizzato ottimale.

Pertanto, sono stati fatti sforzi per identificare sottogruppi o fenotipi al fine di prevedere la risposta ad una specifica classe di farmaci per il trattamento della BPCO. Questa review (Siafakas et al., 2017) indaga fenotipi, endotipi e sottogruppi BPCO (frequente esacerbazione, infiammazione sistemica, ecc.), la loro comorbilità e il loro impatto sulla terapia. I fenotipi infiammatori hanno bisogno di corticosteroidi per via inalatoria; al contrario, il tipo enfisematoso con dispnea e iperinflazione polmonare necessita di doppia broncodilatazione (deflatori).

Tuttavia, sono necessari studi più ampi e ben progettati che raggruppino pazienti con BPCO, al fine di identificare i sottogruppi importanti e, quindi, di condurre alla gestione personalizzata nella BPCO.

 

 Fonti bibliografiche:

Siafakas NCorlateanu AFouka E. Phenotyping Before Starting Treatment in COPD? COPD, 2017 Jun;14(3):367-374. doi:10.1080/15412555.2017.1303041. Epub 2017 Apr 7.