AIFA autorizza la sperimentazione con colchicina nei pazienti COVID-19

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 08/07/2020 13:05

L’AIFA ha autorizzato uno studio clinico con la colchicina nei pazienti COVID-19, che si aggiunge agli altri già avviati in Italia (con remsedivir, lopinavir +ritonavir, tocilizumab, sarilumab e emapalumab/anakinra).

 Il farmaco è indicato per il trattamento di condizioni reumatiche gravi, come la gotta ed anche per la la pericardite, patologie caratterizzate dall'attivazione dell’infiammasoma e da elevato rilascio di citochine. Anche il SARS-Cov del 2003 ha mostrato di attivare l'infiammasoma e causare una disregolazione dell’attività infiammatoria:  la colchicina è capace di ridurre i livelli di IL-6 e di TNF-α, ed avrebbe anche mostrato proprietà anti-virali, tanto che è già stata proposto quale agente anti-virale, come trattamento coadiuvante per la bronchiolite da virus respiratorio sinciziale. Peraltro non è svantaggiata da effetti immunosoppressori, è poco costoso e con profilo di sicurezza noto.

Fonte: https://www.aifa.gov.it/sperimentazioni-cliniche-covid-19

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