Studio osservazionale con idrossiclorochina

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 08/07/2020 12:01

L’idrossiclorochina viene spesso somministrata a pazienti con Covid-19 senza prove solide a sostegno del suo impiego.

In questo studio condotto in un grande centro medico di New York, è stata valutata l’associazione tra l’uso di idrossiclorochina e la riduzione del numero di pazienti intubati e/o deceduti. Su 1376 pazienti valutabili, seguiti per 22,5 giorni (mediana), il 58,9% ha ricevuto idrossiclorochina (600 mg due volte il giorno 1, poi 400 mg al giorno per una mediana di 5 giorni); il 45,8% dei pazienti è stato trattato entro 24 ore dall’arrivo al pronto soccorso, e l’85,9% entro 48 ore. I pazienti trattati con idrossiclorochina erano in condizioni cliniche più gravi rispetto a quelli che non l’hanno ricevuta. Complessivamente, il 25,1% del totale dei pazienti è andato incontro a intubazione e/o decesso. Non è stata osservata alcuna associazione significativa tra uso dell’idrossiclorochina e la riduzione di questi endpoints. Sono necessari studi controllati randomizzati sull’idrossiclorochina in pazienti Covid-19

Joshua Geleris, Yifei Sun, Jonathan Platt et al

Titolo: Observational Study of Hydroxychloroquine in Hospitalized Patients with Covid-19

Rivista: NEJM May 7, 2020

https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2012410

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Pubblicato il 19/5/2020