Test per COVID-19

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 08/07/2020 10:37

Un risultato falso positivo al test RT-PCR identifica erroneamente una persona infetta, con conseguenze che comprendono un’inutile quarantena e il tracciamento dei contatti.

I risultati falsi negativi sono invece più rischiosi, perché le persone infette, spesso asintomatiche, non possono essere isolate e possono infettarne altre. I test diagnostici - assieme quelli sierologici - possono riaprire le attività dopo il lock down in modo sicuro, ma solo se sono altamente sensibili (cioè con alta probabilità che il test sia positivo per materiale contenente qualsiasi ceppo di SARS-Cov-2) anche quando effettuati su soggetti asintomatici. Sarà anche importante sviluppare metodi (ad esempio, regole di previsione) per stimare la probabilità di infezione prima dell'esecuzione dei test (sia per le persone asintomatiche che sintomatiche) per consentire il calcolo delle probabilità post-test a seguito di risultati positivi o negativi. Un risultato negativo anche con un test altamente sensibile non può escludere completamente la presenza di un'infezione se la probabilità pre-test è alta: i medici non dovrebbero fidarsi di risultati negativi imprevisti (vale a dire, accettare un risultato negativo in una persona con sintomi tipici senza verifiche ulteriori). La disponibilità dei test è una preoccupazione, ma la loro accuratezza potrebbe rivelarsi a lungo termine un problema maggiore.

Riferimenti Bibliografici

Autori: Steven Woloshin, Neeraj Patel, Aaron S. Kesselheim

Titolo: False Negative Tests for SARS-CoV-2 Infection — Challenges and Implications

Rivista: NEJM June 5, 2020

DOI: https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMp2015897?query=featured_home

Tieniti aggiornato sull'argomento. Accedi al portale dedicato

Pubblicato il 10/6/2020