L’importanza dell’alluminio per ottenere una risposta anticorpale neutralizzante

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 07/07/2020 12:11

Indurre alti livelli di anticorpi neutralizzanti per la proteina S o per il suo Receptor Binding Domain (RBD) è l'obiettivo chiave nello sviluppo dei vaccini COVID-19.

Sarà essenziale confermare il ruolo di tali anticorpi come correlati immunitari di protezione e se tali risultati possano essere utilizzati per dare la priorità a diversi vaccini candidati. Ciò richiederà l'armonizzazione dei risultati dei test degli anticorpi neutralizzanti (sia contro il SARS-Cov-2 che contro lo pseudo-virione) sia attraverso studi clinici che su primati, al fine di consentire confronti accurati. Una scoperta chiave finora è che le formulazioni adiuvate con alluminio, quale quella usata per Picovacc (un vaccino inattivato), sembrano indurre alti titoli di anticorpi neutralizzanti. I meccanismi attraverso i quali l'alluminio induce alti livelli di anticorpi neutralizzanti rimangono non completamente chiariti. I primi studi indicavano che le formulazioni di alluminio formano depositi intramuscolari o sottocutanei associati al lento rilascio di antigeni, ma studi più recenti suggeriscono che possono promuovere un attivazione immunologica più specifica. Le piattaforme vaccinali tradizionali e l'uso dell'alluminio come adiuvante non sono stati finora molto considerati nel programma di vaccini COVID-19 dell'operazione statunitense Warp Speed. Le piattaforme tradizionali possono essere quelle più promettenti per l'induzione dell'immunità protettiva, senza rischi di fenomeni immunopatologici

Peter J. Hotez, David B. Corry, Ulrich Strych

COVID-19 vaccines: neutralizing antibodies and the alum advantage

Nature Immunology Published: 04 June 2020

DOI: https://doi.org/10.1038/s41577-020-0358-6

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Pubblicato il 08/07/2020