Test sierologici per SARS-CoV-2

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 07/09/2020 17:36

A metà estate 2020, sono stati pubblicati alcuni studi che indicavano un rapido calo dell'immunità anticorpale, suggerendo che la risposta contro il SARS-Cov-2 era inversamente correlata alla gravità della malattia, e anche che l'infezione asintomatica potrebbe presentarsi senza sieroconversione.

In particolare, nel corso di un mese di tempo i titoli sono diminuiti sia nei pazienti con infezione lieve, sia in quelli con infezione grave, il che ha condotto all'ipotesi che l'immunità umorale verso questo coronavirus può essere di molto breve durata. Recentemente in Islanda è stato condotto uno studio su circa 30.000 persone. I livelli anticorpali - misurati con vari metodi - e la loro durata sono stati misurati fino a quattro mesi dopo PCR positiva: a differenza di studi precedenti, questo ha suggerito una certa stabilità dell'immunità umorale al SARS-Cov-2. L'abbinamento PCR ed anticorpi multi-antigene e multi-isotipo, ha fornito un'analisi delle potenzialità dei test sierologici. Circa il 56% delle persone sieropositive aveva anche un test PCR positivo confermato, dimostrando che il test sierologico catturava una maggiore percentuale di esposizioni al virus. Quasi un terzo delle infezioni sono state rilevate in persone con infezione asintomatica. Gli anticorpi sono rimasti stabili nei quattro mesi successivi alla diagnosi. I risultati discordanti rispetto ad altre esperienze possono essere attribuibili a bias di campionamento. Futuri studi estesi saranno necessari per definire più accuratamente l'emivita degli anticorpi SARS-Cov-2. Non è chiaro se gli anticorpi che persistono conferiscano protezione e mantengano funzioni neutralizzanti o altre funzioni protettive necessarie per bloccare la reinfezione. Tuttavia, questo studio fornisce la speranza che l'immunità dell'ospite a questo imprevedibile e contagioso virus può essere non fugace e simile a quella indotta dalla maggior parte delle altre infezioni virali. Inoltre, questi dati indicano l'utilità degli anticorpi come alternativa alla PCR per la sorveglianza a livello di popolazione.

Galit Alter, Robert Seder

The Power of Antibody-Based Surveillance

NEJM September 1, 2020 (Editoriale)

DOI: https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMe2028079 

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Pubblicato il 11/09/2020