Per i vaccini COVID/19 è preferibile utilizzare il Receptor Binding Domain (RBD)?

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 19/10/2020 13:35

Molte piattaforme per lo sviluppo dei vaccini COVID-19 che sono già in fase clinica utilizzano alcuni componenti ricombinanti del virus SARS-Cov-2, per lo più la proteina spike S, in quanto è quella che si lega al recettore ACE2 che permette l'ingresso del virus nelle cellule ospiti.

Diversi sono però i domìni della proteina spike che possono essere impiegati: la proteina del dominio extracellulare (ECD), la proteina subunità-S1 (S1) e la proteina subunità-S2 (S2). Una strategia alternativa prevede l'uso del dominio di legame al recettore ACE2 (Receptor Binding Domain - RBD). Un recente studio ha evidenziato l’importanza dell’RBD nell'induzione dell'immunità ed il razionale per sceglierlo quale vaccino candidato: infatti l'attività di neutralizzazione degli anticorpi anti-RBD è stata dimostrata essere molto più alta rispetto ad altre parti della proteina spike. Confrontando i sieri di pazienti COVID-19 e di donatori sani riguardo il loro profilo anticorpale, i livelli di IgG e IgM contro il RBD erano più alti nei pazienti COVID-19. Inoltre, ciò è rafforzato da dati recenti che mostrano come la maggior parte degli anticorpi monoclonali umani e l’attività neutralizzante del siero di pazienti COVID-19 siano dirette contro l’RBD. Questi risultati sono a sostegno dello sviluppo clinico dei vaccini contro il dominio di legame al recettore.

Manish Muhuri and Guangping Gao

Is smaller better? Vaccine targeting recombinant receptor binding domain might hold the key for mass production of effective prophylactics to fight the COVID-19 pandemic

Signal Transduction and Targeted Therapy (2020)

DOI: https://doi.org/10.1038/s41392-020-00317-1

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Pubblicato il 20/10/2020