Risultati positivi del vaccino di Moderna in Fase III

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 20/11/2020 13:11

I vaccini a RNA messaggero “insegnano” alle cellule dell’organismo come produrre una forma modificata della proteina delle ‘spike’ del SARS-Cov-2 al fine di stimolare una risposta immunitaria specifica da parte dell’organismo stesso.

Dopo Pfizer, un’altra azienda, Moderna, ha riportato alcuni risultati preliminari che suggeriscono che il suo vaccino a mRNA è altamente efficace nel prevenire casi di COVID-19, sulla base di un’analisi interim condotta sullo studio di efficacia di fase III, tuttora in corso. Lo studio è iniziato il 27 luglio e ha arruolato circa 30.000 persone. L’analisi, condotta da un comitato indipendente, ha rilevato che 95 partecipanti avevano sviluppato il COVID-19. Di questi, 90 erano nel gruppo che aveva ricevuto placebo e 5 in quelli vaccinati, il che equivale ad un’efficacia del vaccine del 94,5%. L’analisi ha anche identificato un totale di 11 casi gravi nel braccio del placebo, e nessuno nel braccio del vaccino. Allo stato attuale, Pfizer e Biontech hanno riportato un’efficacia superiore al 90% sulla base di circa 90 casi, mentre l’efficacia del 92% dello Sputnik V russo è stata misurata su solo 20 casi di COVID-19. Una volta completati gli studi, il calcolo finale dell’efficacia dei vaccini potrebbe essere inferiore, anche se non di molto. Tuttavia, non è ancora chiara la durata dell’efficacia protettiva, se i vaccini possono impedire alle persone di trasmettere il virus, e se funzionano anche in gruppi a più alto rischio, come gli adulti più anziani. Inoltre, il vaccino di Moderna può essere conservato facilmente in quanto rimane stabile nei frigoriferi convenzionali per un mese e nei normali congelatori per sei mesi, mentre il vaccino di Pfizer deve essere conservato a temperature ancora più basse, il che potrebbe determinare problem logistici.

Ewen Callaway

COVID vaccine excitement builds as Moderna reports third positive result

Nature NEWS · 16 NOVEMBER 2020

DOI: https://doi.org/10.1038/d41586-020-03248-7

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Pubblicato il 27/11/2020