Trasmissione del SARS-CoV-2

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 30/04/2021 13:02

Da uno studio retrospettivo condotto da giugno a ottobre 2020 nel campus chiuso della National Basketball Association (NBA) ad Orlando (Florida), è risultato che gli individui guariti dal SARS-CoV-2 e che continuavano a risultare positivi anche dopo l’interruzione dell’isolamento, non erano infettanti per le altre persone.

I dati sono stati raccolti effettuando test PCR giornalieri e test sierologici ad hoc per le IgG anti-SARS-Cov-2. I casi positivi persistenti erano quelli guariti da un'infezione da SARS-Cov-2 documentata, e che soddisfacevano i criteri temporali del CDC per la sospensione delle precauzioni di isolamento ed avevano almeno un risultato positivo alla PCR dopo l'infezione. Tra 3648 individui (giocatori, staff, fornitori), 36 (1%) sono risultati essere positivi in maniera persistente. Gli anticorpi sono stati rilevati in 33 individui (91,7%). Tutti sono rimasti asintomatici durante il periodo di osservazione che è stato di 100 giorni durante i quali vi sono state molte attività con esposizione diretta, senza eventi di trasmissione o infezioni secondarie da SARS-Cov-2. Questi risultati confermano l'importanza delle raccomandazioni basate su criteri temporali per porre fine all’isolamento

Christina D. Mack, John DiFiori, Caroline G. Tai et al

SARS-CoV-2 Transmission Risk Among National Basketball Association Players, Staff, and Vendors Exposed to Individuals With Positive Test Results After COVID-19 Recovery During the 2020 Regular and Postseason

JAMA Intern Med. Published online April 22, 2021

 doi:10.1001/jamainternmed.2021.2114

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Pubblicato il 07/05/2021