Verso un correlato di protezione per l'infezione da SARS-Cov-2

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 18/06/2021 17:31

Lo scopo principale di questo studio era quello di identificare biomarcatori dell'immunità umorale che potrebbero essere usati come correlati di protezione per l'infezione di SARS-Cov-2 e le forme cliniche COVID-19.

Lo standard internazionale dell'OMS è stato utilizzato per effettuare un confronto tra le risposte anticorpali neutralizzanti e leganti le proteine del SARS-CoV-2 nei sieri di pazienti convalescenti affetti da COVID-19, di operatori sanitari sieropositivi per SARS-Cov-2 e di operatori sanitari sieronegativi. I livelli anticorpali nei campioni studiati sono stati espressi in unità internazionali neutralizzanti il virus o in unità internazionali di anticorpi leganti (test ELISA). I pazienti affetti da forme gravi di COVID-19 hanno mostrato livelli significativamente più elevati di anticorpi neutralizzanti specifici per il SARS-Cov-2 (in media 1029 UI/ml) rispetto a quelli osservati in operatori sanitari sieropositivi con infezione lieve o asintomatici (379 UI/ml); inoltre, il grado di gravità clinica, valutata secondo le linee guida dell'OMS, era strettamente correlato con i risultati dei test di neutralizzazione e di alcuni dei test di binding.

Javier Castillo-Olivares, David A. Wells, Matteo Ferrari et al. Towards Internationally standardised humoral Immune Correlates of Protection from SARS-CoV-2 infection and COVID-19 disease. MeRXiv Preprint Posted May 23, 2021

https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2021.05.21.21257572v1

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Pubblicato il 22/06/2021