Rubrica Evidenza

Ultime News

Ultimi Video

  • Video Intervista Dr. Maggioni

  • La relazione tra la medicina narrativa e la BPCO

    Pneumologia

    Paola Perna, Docente di Comunicazione Università Cattolica del Sacro Cuore e della “Palestra della Scrittura” spiega il contributo che la medicina narrativa può dare nel trattamento della BPCO, creando anzitutto un ponte tra paziente e professionista sanitario, e migliorando sia l'aderenza terapeutica che l'atteggiamento del paziente nei confronti dei consigli che il medico gli fornisce circa lo stile di vita da adottare.

  • BPCO, troppo spesso sottovalutata. Fondamentale diagnosi e intervento precoce

    Pneumologia

    La BPCO non si può guarire, ma rallentare la sua progressione Sì, per questo motivo è fondamentale intervenire il prima possibile e quindi fare diagnosi precoce. “Nel fumatore la tosse stizzosa e il catarro non sono normali, ma piuttosto rappresentano la prima spia di allarme di uno stato infiammatorio che può portare alla BPCO e che pertanto deve essere indagato e trattato - spiega Professor Antonio Spanevello, Professore di Malattie dell’Apparato Respiratorio, Università dell’Insubria, Istituti Maugeri

  • BPCO, approvata tripla associazione fissa ICS/LABA/LAMA

    Pneumologia

    “Per i pazienti con BPCO che presentano sintomi importanti , quali mancanza di respiro, tosse cronica, eccessiva produzione di catarro , e a rischio di riacutizzazioni - spiega il Professor Alberto Papi, Direttore della Clinica di Malattie dell’Apparato Respiratorio, Università di Ferrara a margine della conferenza stampa di presentazione che si è svolta a Milano il 10 ottobre 2018- si tratta della migliore tra le opzioni terapeutiche possibili con l’utilizzo di un solo inalatore".

  • BPCO, tripla terapia in associazione migliora efficacia ed aderenza alla terapia

    Pneumologia

    Nonostante la BPCO sia una malattia grave, cronica, troppo spesso le sue conseguenze sono sottovalutate dai pazienti e l’aderenza alla terapia è ancora subottimale. “La disponibilità di un’opzione terapeutica che consente di utilizzare un inalatore unico con un’unica posologia rappresenta una semplificazione sostanziale per il malato, con ricadute molto positive sull’aderenza e sul successo della terapia”, dichiara il Professor Antonio Spanevello, Professore di Malattie dell’Apparato Respiratorio, Università dell’Insubria, Istituti Maugeri.

  • Approvata tripla associazione fissa in formulazione extrafine per la BPCO

    Pneumologia

    “Oltre al vantaggio di avere un unico device di somministrazione, altra peculiarità di questa tripla associazione fissa è la sua formulazione extrafine: i tre principi attivi sono erogati in particelle di piccole dimensioni, rispetto a quelle delle altre associazioni indicate per la BPCO” spiega Marco Zibellini, Direttore Medico di Chiesi Italia.

  • AISM, 50 di storia e di traguardi nella sclerosi multipla

    Neurologia

    L’associazione italiana Sclerosi Multipla compie 50 anni. “Sono tanti i traguardi che abbiamo raggiunto e i progetti nella nostra battaglia per un mondo libero dalla sclerosi multipla” ha affermato Mario Alberto Battaglia, Presidente Nazionale FISM, a margine della conferenza stampa “Sclerosi multipla: approvato in Italia ocrelizumab, prima terapia ad elevata efficacia e sicurezza per il trattamento precoce delle forme recidivanti e primariamente progressive”.

  • Ocrelizumab, meccanismo d’azione, efficacia e sicurezza nella sclerosi multipla

    Neurologia

    Ocrelizumab è una nuova opzione terapeutica per i pazienti affetti da sclerosi multipla. Come funziona? Quali i dati di efficacia e di sicurezza del farmaco? Ce ne parla Giancarlo Comi, Direttore del Dipartimento di Neurologia e dell’Istituto di Neurologia Sperimentale (INSPE) Università Vita- Salute San Raffaele, IRCCS Ospedale San Raffaele, Milano.

  • Ocrelizumab cambierà la storia naturale della Sclerosi Multipla

    Neurologia

    In Italia i malati di sclerosi multipla sono quasi 118mila e ogni anno si registrano 3400 nuove diagnosi, quasi una ogni 3 ore, che nella maggior parte dei casi colpiscono giovani tra i 20 e i 40 anni, soprattutto di sesso femminile. Il professor Francesco Patti, professore Associato di Neurologia presso Università di Catania, Responsabile Centro Sclerosi Multipla Policlinico G Rodolico dell’AO V.Emanuele e Responsabile del Gruppo di Studio Sclerosi Multipla della Società Italiana di Neurologia, spiega perché l’approvazione di ocrelizumab in Italia darà nuove speranze ai malati di sclerosi multipla.

  • Ocrelizumab, il profilo di sicurezza ne consente l’uso nelle fasi precoci della SM

    Neurologia

    Per la sclerosi multipla è stato approvato anche in Italia l’anticorpo monoclonale ocrelizumab, rimborsabile in fascia H. “Ocrelizumab ha un profilo di sicurezza davvero favorevole, che ne consente l’utilizzo fin dalle fasi più precoci della sclerosi multipla, soprattutto nelle forme recidivanti”, spiega Carlo Pozzilli, Professore Ordinario di Neurologia presso Università degli Studi di Roma Sapienza e Direttore del centro sclerosi multipla dellìOspedale Sant’Andrea di Roma

  • Ocrelizumab approvato in Italia per la Sclerosi Multipla

    Neurologia

    Ocrelizumab è stato approvato anche in Italia per il trattamento della sclerosi multipla. Ha ricevuto l’approvazione di Aifa per la rimborsabilità in fascia H ed è erogabile solo in ambito ospedaliero. “Siamo davvero orgogliosi di poter introdurre in Italia un trattamento che sarà un’arma importante per tante persone che conducono quotidianamente la propria personale battaglia contro la sclerosi multipla, anche per chi oggi non aveva a disposizione una cura riconosciuta dalle autorità regolatorie”, ha affermato Maurizio De Cicco, Presidente e Amministratore Delegato di Roche Italia.

  • Per un mondo senza dialisi

    Nefrologia

    Secondo gli ultimi dati il numero di trapianti effettuati è aumentato del 10%, ma siamo ancora molto lontani dalle percentuali dei Paesi nordici, nei quali il 66% circa di pazienti viene trapiantato mentre il 33% è sottoposto a dialisi. Loreto Gesualdo, Presidente SIN, parla del progetto 'Una scelta in comune', che offre la possibilità a tutti i cittadini di esprimere un consenso volontario al dono degli organi.

Rubrica Evidenza

Rubrica

Rubrica Evidenza

Rubrica

Approfondimenti

Rubrica