Attività antinfiammatoria di pectolinarigenina e pectolinarina

Redazione DottNet | 05/11/2008 17:44

Per identificare i componenti attivi antinfiammatori di Cirsium chanroenicum (Compositae), sono stati preparati un estratto di metanolo ed alcune frazioni solventi. L’estratto di metanolo e la frazione etilacetato hanno inibito la produzione di ciclossigenasi 2 (COX-2) mediate da prostaglandine E(2) (PGE(2)) e la produzione di 5-lipossigenasi (5-LOX) mediata da leucotrieni in cellule RAW 264.7 trattate con lipopolisaccaridi e in cellule di ratto A23187 con leucemia basofilica (RBL-1), rispettivamente. Inoltre, è stata isolata pectolinarigenina (5,7-dihydroxy-4',6-dimethoxyflavone) insieme con pectolinarina [pectolinarigenin 7-rhamnosyl-(1-->6)-glucoside].

La pectolinarigenina ha fortemente inibito la produzione di COX-2 - PGE(2) mediata e di 5-LOX - LT mediata a >1 muM; la pectolinarigenina è dunque un doppio inibitore, di COX-2/5-LOX. Tuttavia, la pectolinarigenina non influenza l’espressione di COX-2 o l’attivazione del fattore di trascrizione nucleare NF-kappaB. Inoltre, studi in vivo, in modelli animali, hanno dimostrato che questi due composti, somministrati per via orale a 20-100mg/kg, esplicano simili attività inibitorie del processo infiammatorio allergico, come dell’ edema infiammatorio acido arachidonico-indotto nell’orecchio di topo, edema carragenina –indotto nelle zampe di topo e anafilassi cutanea passiva. Tutti questi risultati hanno evidenziato che pectolinarigenina e pectolinarina possiedono attività antinfiammatoria e possono inibire la formazione di eicosanoidi nelle lesioni infiammatorie. Queste attività certamente contribuiscono al meccanismo antinfiammatorio di C. chanroenicum.
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