Farmaci: Agenzia Ue coinvolgerà gli under 18 nelle sue attività

Farmaci | Redazione DottNet | 21/07/2017 13:51

Giovani pazienti e consumatori parteciperanno a suoi comitati

Anche i pazienti e consumatori con meno di 18 anni potranno 'dire la loro' sui farmaci in arrivo in Europa: l'Agenzia europea dei farmaci (Ema) ha infatti stabilito i principi con cui verranno coinvolti nelle attività dei suoi comitati scientifici e commissioni d'inchiesta, come rende noto sul suo sito.    I giovani pazienti e consumatori minorenni possono infatti dare un importante contributo alle discussioni dei comitati sui farmaci, condividendo le loro esperienze e prospettive di vivere con una malattia o un disturbo. I principi di lavoro decisi dall'Ema vogliono stabilire le migliori pratiche per l'interazione tra i comitati scientifici e commissioni d'inchiesta e i minorenni, con discussioni in piccoli gruppi, supporto specifico e l'uso di linguaggio specifico.

I giovani pazienti potranno partecipare dunque, ma con il consenso preventivo dei genitori, e a patto che sia assicurata la protezione dei loro dati personali e la privacy. Secondo i principi stabiliti dall'Ema, i giovani saranno coinvolti caso per caso, quando il loro punto di vista potrebbe migliorare la discussione sullo sviluppo e valutazione dei farmaci per bambini e adolescenti. Potranno partecipare alle discussioni e attività del Comitato pediatrico (Pdco) dell'Ema, del Comitato sui farmaci per uso umano (Chmp), quello per la valutazione e rischio della farmacovigilanza (Prac) e la Commissione di supporto scientifico. Anche se fin dalla sua costituzione l'Ema ha avviato un dialogo con pazienti e consumatori in quasi tutte le sue aree di attività, finora non era stato previsto il coinvolgimento dei minorenni.

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