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"Pillola del giorno dopo non si prescrive": multato il medico

Medicina Generale

E' quanto ha deciso il Collegio arbitrale di medicina generale della Regione Toscana. Nella nota in cui si annuncia la sanzione, si spiega anche che il Collegio, nel decreto, ''ha rilevato che non vi è stato danno specifico in quanto, come emerso dagli atti, il 'Norlevo''', ossia la così detta 'pillola del giorno dopo', ''quando necessario ed opportuno a giudizio del medico, è stato regolarmente prescritto all'interno della struttura sanitaria''. La direzione della Asl 5 di Pisa, dopo la denuncia di due giovani a cui sarebbe stata rifiutata la prescrizione, aveva condotto un'istruttoria interna e inviato una lettera di contestazione a tutti gli otto medici di guardia. Ma il Collegio ha deciso di sanzionare solo il medico che, fisicamente, aveva esposto il cartello fuori dalla porta. In realtà gli episodi denunciati alla Asl 5 sarebbero stati due. Il primo sarebbe avvenuto alla vigilia di Pasqua dello scorso anno quando una ragazza di circa 20 anni si presentò, insieme al fidanzato, alla guardia medica del villaggio 'I Passi' e sul portone trovò un cartello sul quale c'era scritto ''Presso questo ufficio non viene prescritta la cosiddetta pillola del giorno dopo''. Il secondo caso segnalato all'Asl, pochi giorni dopo, sarebbe successo quando una ragazza che si era presentata al pronto soccorso dell'ospedale Santa Chiara. Qui, però, era in corso un'emergenza e la ragazza fu invitata a far riferimento alla guardia medica dove, telefonicamente, le venne detto di ''restare al pronto soccorso perchè nessuno dei medici avrebbe prescritto il farmaco''. Sul caso si scatenarono numerose polemiche: c'era chi sottolineava come i medici in questione avevano contravvenuto al codice deontologico e chi, invece, richiamava alla possibilità da parte loro del ricorso all'obiezione di coscienza. Anche la procura di Pisa aprì un'inchiesta il cui fascicolo non è ancora stato chiuso. La direzione generale della Asl 5 di Pisa, che aveva condotto un'istruttoria interna, nel maggio scorso, inviò una lettera di 'contestazione di addebito' a otto medici, inviando gli atti ''al collegio arbitrale di disciplina per la valutazione e l'applicazione della sanzione ritenuta opportuna'', che oggi ha deciso la multa per uno di loro. La Asl, in particolare, contestava l'affissione del cartello che dimostrava ''l'intenzione dei medici che operano nel distretto di rifiutare la prestazione e la successiva eventuale prescrizione del farmaco, prescindendo dalla necessaria valutazione circa l'effettiva indifferibilità dello stesso''.


 

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