
Dall'indagine, che ha coinvolto 646 pazienti colpiti da Ar, emerge quindi come l'82,7% degli intervistati non frequenti centri specialistici. Molteplici le cause: lontananza dalla propria abitazione (31%), mancanza del servizio nella zona in cui si vive (17%), mancata conoscenza (14%) e liste d'attesa troppo lunghe (12%). Perplessità espresse comunque anche da quel 17,3% che si reca abitualmente in un centri ad hoc. Anche in questo caso c'è infatti chi lamenta liste d'attesa superiori ai 55 giorni (57%) o l'eccessiva distanza dalla propria abitazione (43%). Il Rapporto, poi, 'tira le orecchie' al mondo dei media. Il 60% degli intervistati sostiene che sull'argomento c'è scarsa informazione, mentre un altro 73% crede che sia l'informazione sui servizi a disposizione del malato ad essere carente. I pazienti chiedono infine un potenziamento di queste strutture (48%), ma anche sgravi fiscali (34%) e più visite ambulatoriali (32%).



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