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Smi: per le prescrizioni inutili o improprie paghino i pazienti. Principio attivo, nuovi chiarimenti dal ministero della Salute

Medicina Generale

  Nel supplemento ordinario alla Gazzetta ufficiale n. 294 del 18 dicembre 2012 è stata pubblicata la legge di conversione del decreto-legge n. 179/2012, recante ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese (legge 17 dicembre 2012, n. 221). L’articolo 13, comma 1, del citato decreto-legge, introdotto dalla legge di conversione, sostituisce con un nuovo testo il comma 11-bis dell’articolo 15 del decreto-legge 6 luglio 2012, n.95, convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n.135, riguardante gli obblighi del medico che curi un paziente per la prima volta, per una patologia cronica, ovvero per un nuovo episodio di patologia non cronica, per il cui trattamento sono disponibili più medicinali equivalenti.    La nuova formulazione (che elimina possibili incertezze interpretative riferibile al testo originario) ribadisce che, nei casi sopra richiamati, è obbligatoria l’indicazione nella ricetta, da parte del medico, del principio attivo del medicinale.  Resta confermato, dunque che, nei casi predetti, non è valida la ricetta del SSN che risulti priva della indicazione del principio attivo.  Come già stabilito dal decreto-legge 95/2012, fermo restando l’obbligo di inserire l’ indicazione del principio attivo, il medico ha facoltà di indicare nella ricetta anche la denominazione (di marca o generica) di uno specifico medicinale a base dello stesso principio attivo.  Resta confermato che l’indicazione dello specifico medicinale è vincolante per il farmacista nel caso in cui nella ricetta sia inserita, corredata obbligatoriamente da una sintetica motivazione, la clausola di non sostituibilità di cui all’articolo 11, comma 12, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n.1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n.27.    Infine, rendendo esplicito quanto già stabiliva la formulazione originaria della norma attraverso il rinvio alla disposizione contenuta nel decreto-legge sulla spending review, la nuova formulazione normativa precisa che l’indicazione di uno specifico farmaco “è vincolante per il farmacista anche quando il farmaco indicato abbia un prezzo pari a quello di rimborso, fatta comunque salva la diversa richiesta del cliente”. Il farmacista, quindi, potrà consegnare al cliente un medicinale diverso da quello (con denominazione di marca o generica) eventualmente indicato dal medico, soltanto quando la sostituzione sia chiesta dal cliente medesimo. In tal caso, qualora il medicinale chiesto dal paziente abbia un prezzo superiore a quello di rimborso, il paziente è tenuto a corrispondere al farmacista la differenza fra i due prezzi, come stabilito dall’articolo 11, comma 9, del decreto-legge 31 maggio 2010, n.78, convertito con modificazioni dalla legge 30 luglio 2010, n. 122.

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Medicina Generale
Commenti
VG
Vittorio Gamba
PER CARITA' A CHE LIVELLO SIAMO....L'OSPEDIALIERO INCARNA LA MEDIOCRITA' ASSOLUTA CHE IMPERVERSA AI TEMPI NOSTRI! EPPURE UNA VOLTA L'OSPEDALIERO ERA IL RIFERIMENTO. OGGI PREFERISCO NON INVIARE DALLO SPECIALISTA PERCHE' IN REGIME DI MUTUA è LUI PROPRIO LUI A NON VISITARE IL PAZIENTE!!! DIFATTI TROVO CHE MENO SPECIALISTI= MAGGIORE PROFESSIONALITA' E FLUIDITA' DEL LAVORO= MENO INUTILI RISONANZE= PIU' RISPARMIO! PERSONALMENTE NON TRASCRIVO TERAPIE PRESCRITTE DA SPECIALISTI VISTI IN REGIME PRIVATO SE PRIMA NON HO VALUTATO ATTENTAMENTE LA PRESCRIZIONE IL PIU' DELLE VOLTE INCONGRUA! PROVATE A INVIARE UN PAZIENTE A PAGAMENTO....ALLORA SI! IL MEDICO DI BASE DIVENTA UN PROFESSORONE....E PIU' PAZIENTI MANDI E PIU' DIVENTI BRAVO...... NON PIU' LO "ZELANTE" OVVERO LO ZIMBELLO! COLLABORIAMO NON FACCIAMOCI LA GUERRA!
Rispondi
10/01/2013 18:20
GS
Guglielmo Savarese
Caro collega almeno dalle mie parti, la moda la si fa con eparine a basso peso molecolare( di moda ..diciamo così Clexane) per presunte mutazioni genetiche predisponenti alla trombofilia in barba a tutte le disposizioni che regolano la PRESCRIVIBILITA' di tal tipo di farmaco......e vai a discutere con mammina in pectore e di più con il collaboratore del frutto dell'amore....la medicina di difesa e soprattutto di apparenza tanta e sostanza poca ...impera
Rispondi
09/01/2013 07:47
SA
Salvatore Alaimo
a proposito di prescrizioni assurde.E'venuta di moda la prescrizione a gravide al primo trimestre di Cardioaspirina,da parte di specialisti ginecologi ospedalieri,SENZA PRESENZA DI PREECLAMPSIA. Poichè ho imparato a suo tempo che l'ASA è controindicato in gravidanza,ho esercitato il diritto di obiezione di coscienza rifiutando la prescrizione.Ho litigato,perchè secondo le 2 pz. coinvolte,non potevo rifiutare ciò che "il loro ginecologo "aveva prescritto|.Ecco com'è l'attuale MMG:un servo.
Rispondi
08/01/2013 17:34
SS
Saverio Schinzari
La megalomania degli ospedalieri è fin troppo nota, compresa quella della collega Soldo. Credono di essere degli universitari, o dei ricercatori, probabilmente di soldi nei loro vari intra ed extra moenia. Basta recarsi in un pronto soccorso italiano, e vedere come lavorano i colleghi del p.s.. Per ogni patologia richiedono la consulenza specifica dello specialista, l'ecg e gli enzimi per un sospetto infarto miocardico e quant'altro. Non vedo perchè i medici di mmg dovrebbero comportarsi diversamente, a corto di strumentazioni e a fronte di un lavoro diventato meramente burocratico.Collega Soldo, ad apporre troppo le mani sulla " panza " del nostro cosiddetto pseudo paziente, talvolta ci si scotta e si finisce dinanzi al magistrato di turno. Quello che la Soldo e compagni fanno finta di non capire è il lavoro del medico di base che da oltre un trentennio è etero comandato dai pazienti. Grazie ad una fittizia concorrenza dell'uno contro l'altro, ( dividere et impera ) tanto cara alle puttane dei nostri sindacalisti firmatari di accordi di merda, siamo diventati la ruota di scorta del S.S.N. Tacciati di non servire a nulla, di essere incompetenti e fonte di sprechi ( sic ! ), vessati dalle ASL nonchè dai pazienti, secondo taluni non rimarrebbe che rottamare l'intera categoria. A meno che non continuiamo a metterci a 90 gradi secondo i vari desiderata del coglione ministro della salute di turno o di qualche merdoso di sindacalista del cazzo. Scusate la terminologia, ma quando c'è vo' c'è vo'! Personalmente sono in attesa della vera riforma della m.m.g., ma credo che non avverrà mai oppure sarò già in pensione.Comunque cancellatevi IMMEDIATAMENTE da tutti questi Sindacati del menga. Non servono ad un cazzo. Soldi buttati o regalati a incompetenti e nulla fcenti.
Rispondi
08/01/2013 12:56
AC
Antonio Cimbalo
mi dici annarita quanti esami fai nelle tue ore lavorative girnaliere?
07/01/2013 22:56

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