
“Abbiamo dato la nostra adesione al Progetto – ha spiegato Luigi Conte, segretario generale della Fnomceo – perché, in questo momento storico nel quale c’è una grande implementazione, anche sotto la ‘spinta’ delle recenti normative, dell’uso delle nuove tecnologie nell’esercizio professionale, può essere utile avere un quadro dell’accesso a tali strumenti, anche in rapporto agli altri Paesi europei”. La prima fase, con la compilazione di cento questionari pilota, si è conclusa lo scorso settembre. Si entra ora nel vivo del progetto: sono 400 i Medici di medicina generale che, per l’Italia, parteciperanno all’indagine. “La fotografia che otterremo a fine progetto – ha concluso Conte – potrà essere presentata presso le opportune sedi istituzionali, a sostegno delle richieste che i nostri professionisti manifesteranno, per un utilizzo sempre più efficiente ed efficace delle nuove tecnologie in Sanità”.
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