|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Epatite C, in arrivo nuove cure più efficaci

Medicina Generale

Una ricerca italiana presentata da Massimo Colombo, Direttore della Ia divisione di Gastroenterologia e del centro A.M. Migliavacca per lo studio del fegato, presso l'Università di Milano ha dimostrato tassi di guarigione superiori nei pazienti trattati con Peginterferone alfa-2a più ribavirina rispetto a quelli trattati con peginterferone alfa-2b/ribavirina. La differenza è risultata ancora più pronunciata nei pazienti infettati dai genotipi 1 o 4. Nuovi dati mostrano che il trattamento prolungato con peginterferone alfa-2a e ribavirina offre maggiori possibilità di guarigione. E il prolungamento è ben tollerato e non comporta rischi superiori. Risultati positivi sono emersi anche da studi che hanno verificato come sia possibile predire la risposta del paziente nelle fasi iniziali del trattamento. Uno studio ha mostrato che i pazienti mai curati con genotipo 1 o 4 con una risposta virologica precoce entro la settimana 12 hanno maggiori chance di guarigione e minori chance di recidivare, prolungando la durata del trattamento a 72 settimane. Novità anche per i pazienti recidivanti, in cui il virus si ripresenta entro sei mesi dalla fine del trattamento, cioè nel periodo di follow-up senza trattamento. Una ricerca tedesca ha evidenziato che la metà di questi pazienti (54 su 107) può raggiungere la guarigione dopo un nuovo corso di 72 settimane con peginterferone alfa-2a e ribavirina. La risposta virologica rapida (RVR) dopo le prime 4 settimane è risultata predittiva della guarigione: il 97% dei pazienti risultavano guariti al termine del follow-up. Sui 'non responders', cioè i pazienti che non rispondono a un corso iniziale di trattamento di combinazione di almeno 12 settimane si è concentrato Repeat uno studio che ha esaminato gli effetti del ritrattamento con peginterferone alfa-2a e ribavirina per 72 settimane. L'analisi primaria ha mostrato il più alto tasso di risposta pari al 16% vs 8%, con 48 settimane e la risposta alla settimana 12 e' risultata altamente predittiva: il 57% dei pazienti è guarito.

Medicina Generale
Commenti

I Correlati

Esami del sangue, il digiuno potrebbe non essere necessario per tutti gli analiti
Medicina Generale
Leggimi
Medicina Generale

Ultime News

Ti potrebbero interessare
AIFA approva 9 nuove rimborsabilità: mirdametinib e zanidatamab per malattie rare, sette estensioni di indicazione
Aifa
AIFA approva 9 nuove rimborsabilità: mirdametinib e zanidatamab per malattie rare, sette estensioni di indicazione
Il CdA dell’AIFA approva nella seduta del 23 settembre l’accesso alla rimborsabilità SSN per due farmaci orfani e sette estensioni di indicazione terapeutica. Dalle rinegoziazioni di prezzo previste riduzioni di spesa per 34,9 milioni di euro.
Parkinson, le cellule immunitarie del cervello possono diventare alleate contro la malattia
Malattie neurodegenerative
Parkinson, le cellule immunitarie del cervello possono diventare alleate contro la malattia
Uno studio dell'Università di Oxford scopre un meccanismo naturale con cui la microglia elimina gli aggregati tossici responsabili del danno neuronale. La scoperta apre nuove prospettive per future terapie neuroprotettive.
Giornata mondiale delle epatiti: lo Spallanzani rilancia l'importanza di screening, diagnosi precoce e accesso alle cure
Infettivologia
Giornata mondiale delle epatiti: lo Spallanzani rilancia l'importanza di screening, diagnosi precoce e accesso alle cure
In occasione della Giornata mondiale delle epatiti, l'INMI Spallanzani richiama l'attenzione sulla necessità di rafforzare prevenzione, screening e presa in carico. Crescono i casi di epatite A in Italia e nel Lazio, mentre resta prioritario individu
Roche punta sull’RNA interference nell’obesità: accordo con Rona fino a 1,16 miliardi di dollari
Aziende
Roche punta sull’RNA interference nell’obesità: accordo con Rona fino a 1,16 miliardi di dollari
La multinazionale svizzera acquisisce i diritti di sviluppo di un candidato RNAi contro ALK7, bersaglio emergente nelle patologie metaboliche e nell’eccesso ponderale.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.