Derivati Enpam, l'Ente chiede i danni alle banche

Previdenza | Redazione DottNet | 15/11/2019 21:33

Derivati, tocca all’Enpam: c'è da raccontare, come riporta il Sole24ore del 9 febbraio scorso, una nuovo capitolo della "Enpam story", ente pensione dei medici italiani (353mila iscritti, 88mila pensionati e 12,5 miliardi di patrimonio)

Nelle schede anagrafiche di tali prodotti finanziari c'è il nome di Roberto Villa, già socio di Romano Binotto in Gdp: l'azienda con base a Losanna e succursuali a Lugano e Milano è stata cancellata dal registro elvetico ma ora è risorta con il nome Gfg, Group financier de géstion.  Fra gli advisor utilizzati da Enpam fino al 2008 vi era anche Green Securities, società in liquidazione a cui la cassa dei medici ha chiesto una consulenza su quattro strutturati per un controvalore di 90 milioni: il contatto (nell'anagrafica) era Sara Facchinetti che nel 2007 era il vicedirettore della società svizzera.  Sommando i derivati acquistati via Gdp e Green Securities tocchiamo dunque quota 768 milioni di euro. Sugli investimenti Enpam stanno indagando il pm Corrado Fasanelli del pool reati finanziari di Roma guidato dal procuratore aggiunto Nello Rossi. Inchiesta avviata dopo l'esposto di cinque ordini dei medici (Bologna, Catania, Ferrara, Latina e Potenza) presentato nel maggio 2011, che ha portato alle dimissioni di Parodi.  Interpellati sui 17 strutturati, da Enpam fanno sapere che hanno avviato un monitoraggio su tutti i prodotti finanziari complessi e non solo su quelli intermediati da Gdp e Green Securities. Dei 17 nella tabella sopra, uno (da 50 milioni) è scaduto in gennaio e ha comportato un rendimento medio annuo del 2,3%. Un altro non è più in portafoglio: è l'Irish Life Permanent del valore di 18 milioni. Gli altri sono ancora in essere e l'ente, parte lesa nell'inchiesta, sta valutando (in un caso già è stato fatto) di avviare azioni legali per eventuali risarcimenti. Sulla questione strutturati e casse ci sono altri due organismi che vigilano: la Commissione parlamentare presieduta da Giorgio Jannone, che ha elaborato un corposo dossier sull'universo degli enti pensionistici, e la Covip, authority della previdenza, che ha ricevuto dal Governo Berlusconi nel 2011 il mandato di vigilare anche sulle casse (oltre ai fondi pensione complementari). «Covip già da tempo – fanno sapere dall'authority – sta ponendo attenzione su portafogli di enti previdenziali che presentano particolari complessità (obbligazioni strutturate)». L'auspicio è che ora si puntino i riflettori pure sugli advisor e sui broker che hanno suggerito queste tipologie d'investimento.

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Fonte: sole24ore

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