
L'utilizzo delle tecnologie digitali, tuttavia, è ormai consolidato tra i Medici di Medicina Generale che accedono a Internet per scopi professionali (ricerca di informazioni sanitarie, scambi di email con i pazienti, forum, blog, chat, ecc.) più volte al giorno (nel 57% dei casi) o almeno una volta al giorno (28%), senza considerare le attività certificative o quelle per condividere database del Sistema Sanitario Nazionale. Risulta essere ampiamente utilizzata l’email come mezzo di comunicazione digitale nello svolgimento della professione (96% dei rispondenti), seguita da strumenti 2.0 come forum e mailing list (42%), instant messaging (25%) e social network (25%). Tra questi ultimi, in particolare, spicca Dottnet che secondo altri sondaggi (Eurisko e Manhattan Research) risulta essere tra i più noti in Europa e il numero uno in Italia. In molti casi, tuttavia, gli strumenti più innovativi registrano un basso livello di soddisfazione, forse perché ritenuti meno efficaci e meno formali nell’interazione con i pazienti e gli altri attori del Sistema Sanitario Nazionale, diversamente da quanto accade utilizzando l’email. L'analisi dei servizi ICT utilizzati a scopo professionale mostra una diffusione quasi totale di strumenti come la scheda individuale del paziente e dei certificati di malattia online, seguiti dai sistemi di formazione a distanza (e-learning) utilizzati dal 67% dei medici del campione, dalle ricette elettroniche (56% contro il 23% del 2011) e dal Patient Summary (50%). C’è un buon livello di interesse per servizi meno diffusi, come i sistemi di integrazione con i medici specialisti, i sistemi di Tele-consulto (con altri medici o con specialisti di strutture sanitarie) e le soluzioni di Evidence Based Medicine al punto di cura. Aumenta la soddisfazione per alcuni servizi come i certificati online, mentre sono frequenti i giudizi critici sulle esigenze di maggiore usabilità delle attuali applicazioni ICT: oltre alla semplicità di utilizzo, per i Medici è fondamentale che siano sicure, affidabili e accessibili ovunque, anche attraverso dispositivi mobili. “I Medici di Medicina Generale mostrano un crescente interesse per le tecnologie digitali – spiega Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell'Osservatorio ICT in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano – si tratta, tuttavia, ancora di una informatizzazione di base: la diffusione degli strumenti più innovativi è ancora bassa, a causa di una scarsa cultura informatica dei medici e di una offerta percepita come ancora non in grado di garantire l’usabilità e l’affidabilità richieste.”
Il punto di vista del cittadino
L'Osservatorio ICT in Sanità, in collaborazione con Doxa, ha attivato un’analisi sistematica per dare voce al paziente e rilevare la soddisfazione dei cittadini sul servizi sanitari erogati delle strutture ospedaliere e dai Medici di Medicina Generale. La survey condotta su 1001 cittadini ha consentito di valutare tre aree del Sistema Sanitario Nazionale, attraverso un modello basato su 35 indicatori. L’assistenza ospedaliera. I servizi per cui i cittadini sono più insoddisfatti sono il Pronto Soccorso e le visite specialistiche ambulatoriali, in particolare per i problemi all'accesso alle prestazioni, per i tempi di attesa, per il comfort delle strutture, per la qualità delle informazioni ricevute, la cortesia e la disponibilità del personale medico-infermieristico. Mentre i giudizi migliori si ottengono per la professionalità e la qualità delle cure ricevute, soprattutto nell’ambito delle visite e degli esami specialistici. L’assistenza dei Medici di Medicina Generale. Il livello di soddisfazione sull’assistenza fornita dal Medico di Medicina Generale è alto: l'81% dei cittadini è soddisfatto o molto soddisfatto. Anche in questo caso, a generare più insoddisfazione sono l'accesso a prestazioni, i tempi di attesa e il comfort dello studio medico.
I servizi digitali al cittadino.
L'utilizzo dei servizi digitali da parte dei cittadini risulta ad oggi piuttosto limitato, sia per la mancanza di offerta sia per la scarsa consapevolezza della presenza e delle potenzialità dei servizi stessi. Solo il 35% dei cittadini ha utilizzato un servizio informatico e in molti casi si tratta semplicemente della consultazione dei siti web per ottenere informazioni sui medici e le strutture sanitarie. Il livello di utilizzo è superiore tra i giovani (15-24 anni), i laureati, e al Nord e Centro Italia rispetto al Sud. Sarebbe pertanto necessario da parte dei diversi attori del sistema sanitario promuovere maggiormente l’utilizzo di Internet come strumento di comunicazione e relazione col cittadino. I tre servizi più rilevanti per i cittadini sono i sistemi di prenotazione e annullamento online delle prestazioni (esami o visite), il download dei referti via web e le informazioni dettagliate sui medici e sulle strutture sanitarie. Risulta inoltre elevato il livello di soddisfazione nell’utilizzo dei servizi relativi ai referti web, alle ricette mediche elettroniche, al pagamento online delle prestazioni e all’utilizzo di email per comunicare con il proprio medico di base e di forum/blog per condividere perplessità e domande con medici specialisti. È importante evidenziare che un minor livello di soddisfazione è rilevato nell’utilizzo dei siti web per la consultazione dei tempi medi di attesa, servizi che spesso non riportano una comunicazione trasparente e aggiornata. “La diffusione tra i cittadini di cultura digitale e strumenti di accesso alla rete rappresenta per i governi regionali, le strutture sanitarie e i Medici di Medicina Generale una grande opportunità per erogare servizi e informazioni, la cui efficacia è destinata a incidere sia sulla qualità percepita che sull’efficienza del Sistema Sanitario – spiega Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell'Osservatorio ICT in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano – Non cogliere questa opportunità vorrebbe dire perdere competitività e allontanare ancora di più la Sanità dai cittadini.”
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Fonte: Osservatorio Ict Sanità, Doxapharma, Fimmg

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