
La meta' dei pazienti e' risultata affetta da un dolore di tipo infiammatorio, un terzo da dolore di tipo meccanico strutturale e un quinto da dolore neuropatico. Sul totale dei pazienti tipizzati, 2725 sono stati inseriti dai medici di medicina generale nel registro delle cure 'early palliative care', con l'obiettivo di identificare precocemente i malati con bisogno di approccio palliativo. Di questi, solo il 28% e' malato oncologico, mentre gli altri pazienti sono affetti da altre patologie, soprattutto di natura cardiovascolare (16%). ''Essere seguiti da un medico specificatamente formato sul dolore - ha detto Pierangelo Lora Aprile, responsabile scientifico del progetto Teseo, realizzato con il contributo del gruppo Angelini - permette al paziente di essere sottoposto ad un accurato esame clinico dedicato e di avere una proposta di percorso terapeutico finalizzata al raggiungimento di obiettivi con lui condivisi''. ''Questo percorso formativo - conclude Lora Aprile - ha dato la possibilita' a 350 medici di famiglia di riconoscere il tipo di dolore, misurarlo, favorire un aumento dell'appropriatezza diagnostico terapeutica e identificare, tra i loro malati, coloro che si stanno avvicinando alla fine della vita, dedicando loro uno spazio specifico per valutarne i bisogni''. Dopo il progetto Teseo verra' sviluppato 'Arianna', uno studio su scala nazionale promosso dall'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali per facilitare l'accesso alle cure palliative domiciliari ai malati con patologie croniche.
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Fonte: simg



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