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Fimmg: e-health e l'Mmg. Sì ma solo se migliora l'organizzazione

Fimmg: e-health e l'Mmg. Sì ma solo se migliora l'organizzazione
Medicina Generale

È quanto emerge dall’indagine, condotta dal Centro studi della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg) a ottobre su un campione di oltre 700 medici, in collaborazione con il Dipartimento di Economia della Seconda università di Napoli e con il supporto di Telecom Italia. Merqurio ha appena pubblicato un ampio report sugli aspetti giuridici della sanità elettronica che può essere di grande aiuto ai medici di famiglia per la loro attività. (clicca qui per scaricare il documento completo). I camici bianchi ritengono soprattutto che questi servizi favoriscano per i pazienti la ‘prossimita« ( il 30%) e migliorino gli end point clinici (il 26%). Per il 34% degli intervistati gli ambiti in cui possono essere più utili sono quelli dell’integrazione territorio-ospedale e per il 31% la gestione domiciliare del grande anziano. Il problema più grande per i medici di famiglia è trovare la disponibilità di tempo (il 30% delle risposte), seguito dal rischio che si tratti di sistemi troppo complicati per l’utenza (26%). Nell’indagine sono sono stati considerati diversi servizi: i sistemi di prenotazione elettronica, di tele monitoraggio, di prescrizione elettronica, di farmaco-sorveglianza, di localizzazione per evitare lo smarrimento di pazienti affetti da disturbi cognitivi, e di supporto a strategie di prevenzione e benessere. »Rispetto alla possibilità di utilizzare servizi di telemedicina specifici – spiega il responsabile del Centro Studi della Fimmg, Paolo Misericordia – i medici ritengono che possano risultare utili per i pazienti (in particolare l’e-CUP, la localizzazione ed il tele monitoraggio). Sugli item che tendono a considerare il miglioramento dei rapporti e del dialogo con il paziente, i medici riferiscono però maggiore perplessità e scetticismo«. Sono oltre 1000 i medici di medicina generale coinvolti nell’altra indagine sull’uso delle tecnologie, realizzata a marzo in collaborazione con il Politecnico di Milano e con DoxaPharma. In questo caso i dati indicano che l’85% dei medici accede ad Internet (per scopi professionali e al di fuori delle attività certificative) almeno una volta al giorno; il 58% più volte al giorno. Per quanto riguarda l’ambito professionale, il 96% riferisce di utilizzare normalmente le email; ma anche le modalità un pò più evolute e moderne della nuove frontiere della comunicazione (il 42% frequenta forum, il 24% social network). Il 96% usa la cartella clinica informatizzata, il 67% sistemi di e-learning, il 41% sistemi a supporto della reportistica. Il rammarico dei medici riguarda la distanza che ancora esiste tra quello che tali sistemi potrebbero garantire rispetto a quanto effettivamente adesso danno, soprattutto per quanto concerne la semplificazione dei processi, la velocizzazione delle attività, la riduzione del carico di lavoro per il personale di studio. 

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Fonte: fimmg

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