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Alzheimer, il Gingko è inutile

Medicina Generale Redazione DottNet | 19/11/2008 19:50

Fallita l'ipotesi che pillole di supplementi naturali a base di Gingko possano aiutare nella prevenzione del morbo di Alzheimer e della demenza senile: uno studio finanziato dal governo americano ha evidenziato la inefficacia della sostanza nella prevenzione dei processi di declino delle capacità neurologiche.

 Lo studio pubblicato sulla rivista de medici Usa - Jama- ha seguito per sei anni la salute di 3.000 volontari dai 75 anni in su: a metà di loro venivano dati supplementi a base di Gingko (120 mg due volte al dì) e all'altra metà delle pillole placebo. I partecipanti sono stati esaminati ogni sei mesi per verificare eventuali sintomi di demenza: ma allo scadere dei sei anni la demenza è stata diagnosticata in 277 volontari del gruppo sottoposto a terapia a base di Gingko ed a 246 del gruppo sotto placebo. Una differenza statisticamente insignificante. Anche per quanto riguarda possibili effetti collaterali della sostanza estratta dalle foglie dell'albero di gingko non si sono registrate differenze tra i due gruppi, evidenziando così almeno la sicurezza per la salute del supplemento che viene diffusamente usato come antinfiammatorio. Lo studio e' stato condotto all'università della Virginia.

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