Che 'lei' sia, di solito, più longeva, non è una novità. Ora, però, arriva la prova scientifica: le cellule delle donne sono più resistenti e meno suscettibili a malattie e processi degenerativi, mentre quelle di lui vanno più facilmente incontro ad un processo di distruzione.
La scoperta è dell'equipe di Valter Malorni del Dipartimento del Farmaco dell'Istituto superiore di sanità (Iss), in collaborazione con il gruppo della farmacologa Flavia Franconi dell'Università di Sassari. Un risultato di ''straordinaria importanza'' e che apre di fatto la via alla futura messa a punto di farmaci mirati per uomo e donna, tenendo conto che insorgenza e progressione di molte malattie dipendono appunto dal sesso. La medicina diventa dunque, sempre di più, 'di genere': è necessario, affermano gli esperti, approfondire le conoscenze sulla suscettibilità dei due sessi alle diverse patologie per arrivare a terapie più specifiche. Un obiettivo al quale punta il ministero del Welfare, che ha finanziato con 2,7 mln di euro un progetto nazionale per 'La Medicina di Genere come Obiettivo Strategico per la Sanità Pubblica'.
- LA SCOPERTA, CELLULE DI LEI SONO PIU' FORTI CONTRO MALATTIE: ''Le nostre ricerche, in corso di pubblicazione su riviste scientifiche - spiega Stefano Vella, direttore del Dipartimento Farmaco dell'Iss - hanno dimostrato che molte malattie, se non tutte, sembrano presentarsi differentemente in maschi e femmine ed avere una progressione o un esito diverso, in termini di incidenza e gravità.
"Chiediamo il sostegno del Presidente Mattarella, per richiamare la cittadinanza. Sarebbe paradossale che le organizzazioni sindacali dovessero trovarsi a ragionare su un possibile sciopero contro i cittadini nella veste di pazienti"
"Per molti presidenti di Regione i medici di medicina generale dovrebbero diventare dipendenti del Servizio sanitario nazionale". "Mancano 4500 medici e 10mila infermieri"
Rea (Simg Lazio): “Tra le principali esigenze, è fondamentale l’inserimento di personale infermieristico e amministrativo. Come le farmacie dei servizi ricevono investimenti anche la Medicina Generale può moltiplicare le sue funzioni”
Questo codice, attualmente in vigore, limita fortemente la possibilità di dar seguito a uno sciopero vero ed efficace, ostacolando di fatto qualsiasi iniziativa
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