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Lazio: la denuncia, farmaci 'a singhiozzo' per malati artrite reumatoide

Lazio: la denuncia, farmaci 'a singhiozzo' per malati artrite reumatoide
Ortopedia

Al suo fianco Nicoletta Carcaterra, una delle pazienti che "dal mese di luglio" ha visto dimezzate le dosi di farmaci distribuite dall'ospedale Sant'Eugenio. "Sto molto peggio - afferma arrabbiatissima Nicoletta - tant'è che, per farmi sentire, ho creato anche un gruppo su facebook dall'evocativo titolo 'Curati a metà'. Ai malati del Sant'Eugenio, San Camillo e Villa Betania che hanno chiesto spiegazioni alla Regione "il call center del governatore Marrazzo - denuncia Celano - ha spiegato che stanno valutando come funzionano queste terapie distribuite in questo modo. Ma è una risposta vergognosa, le sperimentazioni non si improvvisano certo in questo modo", afferma raccogliendo il plauso degli esperti presenti all'incontro. Diversa la risposta ottenuta dalla presidente dell'Anmar ricevuta dal subcommissario Mario Morlacco.

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"Non aveva nessun obbligo di starci a sentire - afferma Celano - ma ci ha ricevuto spiegandoci che la situazione è il risultato di una gestione del budget non lungimirante da parte delle singole direzioni sanitarie coinvolte nella vicenda". Il risultato è "drammatico - spiegano all'unisono Celano e Carcaterra - La situazione precipita in un batter d'occhio, pensate ai diabetici che vengono privati da un giorno all'altro dell'insulina. All'improvviso non riesci più ad infilarti le scarpe, ad aprire una porta o a girare una chiave in una toppa. E si tratta di danni irreversibili, di regressioni che, una volta sopraggiunte, non ci abbandonano più".

 

Ortopedia
Commenti
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P.S. Propongo ai sindacati , che mi auguro uniti, al primo medico cui viene tolta la convenzione, di proclamare uno sciopero con viaggio a Roma, al Ministero di brunetta, e rimanerci fino a quando il suddetto, con le buone maniere o con le cattive, revoca l'iniquo provvedimento. A qualsiasi costo !.....
Rispondi
02/02/2011 21:18
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(continuazione) Ma ancora più grave è il comportamento dei sindacati ( in particolare della FIMMG ) che hanno sottovalutao la portata morale di una legge fortemente penalizzante per il medico e non hanno proclamato DA SUBITO uno sciopero ad oltranza invitando tutti i medici a scendere in piazza per riacquistare, in primo luogo, la dignità e il rispetto perduti. Egitto docet. Così facendo si sono resi complici di persone arroganti,irriguardose e mistificatrici che non hanno la minima idea di cosa significhi fare il medico di famiglia. (continua )....
Rispondi
02/02/2011 21:07
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E' mai possibile che i medici di famiglia devono essere sempre i più penalizzati? Ma i sindacati si rendono conto della gravità della " leggina " del brunetta la quale è innanzitutto profondamente immorale e ingiusta in quanto aumenta nei medici il disagio e lo stress ma soprattutto crea un precedente molto pericoloso in base al quale la controparte si sente autorizzata a proseguire nell'informatizzazione della professione senza alcuna ricompensa al contrario con ulteriori sanzioni, spese e carico di lavoro...(comtinua)...
Rispondi
02/02/2011 20:57

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