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Ipertensione e emicrania aumentano il rischio di ictus

Medicina Generale Redazione DottNet | 10/12/2008 16:16

Il binomio ipertensione-emicrania aumenta il rischio di ictus soprattutto prima dei 50 anni. A dirlo è lo studio italiano 'Miracles'. L'indagine, patrocinata dalla Società italiana dell' ipertensione arteriosa (Siia) e dalla Società italiana per lo studio delle cefalee (Sisc), ha coinvolto quasi 3.000 pazienti (colpiti da emicrania e/o ipertensione), arruolati da 300 medici di famiglia coordinati da dieci Centri ipertensione e dieci Centri cefalee.

''Lo studio - spiega Giuseppe Mancia, direttore del dipartimento di medicina clinica dell'Università Bicocca di Milano - dimostra prima di tutto che l'associazione delle due patologie non è rara: un paziente ogni cinque ipertesi o emicranici ha un'elevata probabilità di avere entrambi i problemi. Inoltre - aggiunge - si è visto che l'emicrania aumenta del 70% il rischio di ictus nei pazienti ipertesi''. Questo è più evidente nei soggetti sotto i 50 anni, ''forse perchè l'emicrania nei giovani può anticipare l'evenienza di un ictus - precisa Mancia - mentre al di sopra di una certa età solo l'ipertensione può farlo, l'emicrania aggiunge poco''.

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Alla luce dello studio Miracles, che individua nella emicrania un vero e proprio fattore di rischio per l'ictus, gli esperti lanciano infine un messaggio ai medici: misurate più spesso la pressione ai pazienti emicranici e verificate se negli ipertesi è presente un'emicrania non ancora diagnosticata.

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