|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Ue, si muore troppo negli ospedali: colpevoli le infezioni

Medicina Generale

Sono queste le stime allarmanti annunciate a Bruxelles dalla commissaria europea alla salute Androulla Vassiliou, decisa a suggerire ai 27 nuove piste per rafforzare la sicurezza dei pazienti in Europa. Le stime effettuate dagli esperti europei parlano chiaro: ''4,1 milioni di pazienti contraggono ogni anno almeno un infezione in ospedale, e questo corrisponde a circa un paziente su 20''. Bruxelles suggerisce quindi, come prima priorità, di ''lottare contro le carenze sistematiche e organizzative, che sono la principale fonte di pregiudizio per i pazienti''. Vassiliou non ha parlato di situazioni specifiche ad ogni stato membro ma gli esperti della Commissione europea hanno spiegato che ''l'Italia è stato il primo paese nell'Ue a sollevare a livello europeo la problematica delle infezioni''.
Per rafforzare la sicurezza dei pazienti, riducendo il rischio delle infezioni al momento del ricovero in ospedale, Bruxelles suggerisce un approccio articolato dove la responsabilità resta comunque nelle mani dei singoli stati membri. Tra le idee avanzate, c'è l'elaborazione di indicatori comuni relativi alla sicurezza dei pazienti. Ma si pensa anche ad introdurre dei sistemi in grado di segnalare situazioni di carenza, o di rafforzare quelli già esistenti. Del resto, sottolinea la Commissione europea, le infezioni associate a cure ospedaliere pesano ogni anno sui sistemi sanitari con costi stimati a 5,48 miliardi di euro l'anno. Considerando poi l'importanza di rafforzare la formazione professionale, la Commissione europea ha anche lanciato una consultazione pubblica sull'avvenire del personale sanitario in Europa, che rappresenta il 10% della forza lavoro. Un dibattito verrà avviato sulla pianificazione e sul loro avvenire. La commissaria europea alla sanità Androulla Vassiliou ha messo anche l'accento sull'importanza per i pazienti di presentare reclami o ricorsi in caso di necessità: ''Ogni partner Ue ha i propri meccanismi - ha indicato - ma occorre che siano sistemi trasparenti ed accessibili ai pazienti''.
 

Medicina Generale
Commenti

I Correlati

BPCO, aggiornata la Nota 99 AIFA: più autonomia ai medici di famiglia nella gestione terapeutica
Medicina Generale
Leggimi
Medicina Generale

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Vibrio vulnificus, l'Iss: In Italia rischio estremamente basso
Infettivologia
Vibrio vulnificus, l'Iss: In Italia rischio estremamente basso
Il cosiddetto "batterio mangiacarne" cresce nelle acque calde e poco saline. Ecdc segnala condizioni più favorevoli soprattutto nel Baltico e nel Mar Nero
Overdose, 249 morti in un anno. Crescono cocaina e accessi in Pronto soccorso
Istituzioni
Overdose, 249 morti in un anno. Crescono cocaina e accessi in Pronto soccorso
Nel 2025 i decessi per intossicazione acuta da sostanze sono aumentati del 7,8%. Forum Droghe chiede una strategia nazionale sulla riduzione del danno
Intelligenza artificiale in sanità, l'OMS: il rischio è correre più della governance
Sanità Digitale
Intelligenza artificiale in sanità, l'OMS: il rischio è correre più della governance
Il rapporto dell'Ufficio europeo dell'OMS sposta il problema dall'innovazione alla capacità dei sistemi sanitari di governarla: responsabilità chiare, dati affidabili, validazione continua e formazione dei professionisti
West Nile, l'Italia è la frontiera europea del virus
Infettivologia
West Nile, l'Italia è la frontiera europea del virus
Quasi metà dei casi autoctoni europei e 55 aree interessate. La posizione mediterranea espone il Paese a una sfida destinata a richiedere più prevenzione e sorveglianza

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.