
La nota (clicca qui per leggere il testo completo) risponde soprattutto alle numerose rischieste di chiarimenti che giungono all’Amministrazione sulla sussistenza o meno dell’obbligo della certificazione per coloro che svolgono attività sportive non agonistiche organizzate dal Coni, da società sportive affiliate alle Federazioni sportive nazionali, alle Discipline associate e agli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni.
La nota specifica che per “coloro” si intendono le “persone fisiche tesserate” e che le “definizioni riguardano esclusivamente i tesserati in Italia”.
Il Coni provvederà, inoltre, a fornire indicazioni entro fine ottobre per distinguere tra le diverse tipologie di tesseramento, in modo da limitare l’obbligo di certificazione ai “tesserati che svolgono attività sportive regolamentate” ed esonerare i tesserati “che svolgono attività sportive che non comportano impegno fisico” e quelli che “non svolgono alcuna attività sportiva”.
fonte: ministero salute

Attività agonistica, non agonistica e amatoriale seguono regole diverse. Per il MMG è importante conoscere limiti, obblighi e responsabilità di una delle certificazioni più richieste nella pratica quotidiana.

Un'impresa sportiva che diventa un messaggio di fiducia per tanti giovani: con preparazione, tecnologie e una corretta gestione della terapia, anche chi convive con il diabete può raggiungere traguardi ambiziosi

Specializzazioni mediche: nuove deroghe ampliano le possibilità di svolgere attività professionali durante il percorso formativo, offrendo maggiore flessibilità ai medici specializzandi. Introduzione

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.