Canali Minisiti ECM

Arteriopatie obliteranti croniche degli arti inferiori

Ematologia Bianca Maria Pirrello | 05/12/2016 10:59

Le forme degenerative sono causate da aterosclerosi.

Le altre forme sono infiammatorie. È colpita soprattutto l’aorta addominale, le iliache, e le femorali. Nelle arterie della gamba e del piede è meno grave. Nella forma aterosclerotica, l’ateroma dell’arteria è costituito da una placca giallastra per la presenza di colesterolo, grassi neutri e acidi grassi. Negli ateromi di maggior estensione, l’intima e la media presentano segni di necrosi. Si ha quindi la formazione di trombi parietali e si ha il restringimento dell’arteria. Nelle fasi terminali della malattia l’apporto di sangue agli arti inferiori è insufficiente e si hanno episodi ischemici che possono portare anche alla gangrena.

Esistono dei fattori predisponenti ad alcune arteriopatie croniche: alterazioni dl metabolismo lipidico con dislipidemia e ipercolesterolemia, alterazioni del metabolismo glicidico (diabete mellito). Esistono diverse forme di arteriopatie obliteranti degli arti inferiori:

pubblicità

1) Arteriopatie arteriosclerotiche.

2) Arteriopatie diabetiche

3) Arteriopatie croniche semplici

4) Arteriopatie burgeriane.

La forma più frequente è quella arteriosclerotica.

Le arteriopatie diabetiche presentano un quadro anatomo-patologico simile a quello delle forme arteriosclerotiche, ma hanno un’evoluzione più rapida e sono più interessate le diramazioni più estreme dei rami arteriosi.

Il decorso è più grave anche per la presenza di complicanze infettive e di neuropatia diabetica. Nella forma aterosclerotica, con l’anamnesi dei pazienti colpiti si rileva frequentemente: abitudine al fumo, precedenti infezioni, alterazioni del plasma legate ad errori dietetici e a disturbi metabolici ed endocrini. (Ad esempio si ha aumento dei lipidi ematici, aumento del colesterolo ecc.)

“Contenuto a carattere medico o sanitario proveniente da una esperienza personale dell’utente”

Commenti

I Correlati

La prevalenza di PAD è del 4,3% nei soggetti sopra i 40 anni, oltre il 20% in quelli con più di 65 anni e arriva fino al 30% nei soggetti diabetici

Spesso banalizzata e limitata ad un semplice disturbo estetico delle gambe, in realtà è una condizione ben più complessa, cronica ed ingravescente, che tende a progredire velocemente verso stadi più avanzati, se non trattata correttamente

L’analisi del ferro corporeo e dello stato infiammatorio/infettivo devono supportare in modo integrato la valutazione dell’anemia.

Ipertensione: nuove linee guida dagli Usa

Cardiologia | Redazione DottNet | 18/01/2017 21:00

Negli over 60 pressione massima sotto i 150

Ti potrebbero interessare

Al Bambino Gesù il percorso che ha portato allo sviluppo e all’introduzione clinica dell’editing del genoma, oggi disponibile nel Servizio sanitario nazionale

Dallo studio di fase 1 segnali incoraggianti anche senza chemioterapia preparatoria