
Le forme degenerative sono causate da aterosclerosi.
Le altre forme sono infiammatorie. È colpita soprattutto l’aorta addominale, le iliache, e le femorali. Nelle arterie della gamba e del piede è meno grave. Nella forma aterosclerotica, l’ateroma dell’arteria è costituito da una placca giallastra per la presenza di colesterolo, grassi neutri e acidi grassi. Negli ateromi di maggior estensione, l’intima e la media presentano segni di necrosi. Si ha quindi la formazione di trombi parietali e si ha il restringimento dell’arteria. Nelle fasi terminali della malattia l’apporto di sangue agli arti inferiori è insufficiente e si hanno episodi ischemici che possono portare anche alla gangrena.
Esistono dei fattori predisponenti ad alcune arteriopatie croniche: alterazioni dl metabolismo lipidico con dislipidemia e ipercolesterolemia, alterazioni del metabolismo glicidico (diabete mellito). Esistono diverse forme di arteriopatie obliteranti degli arti inferiori:
1) Arteriopatie arteriosclerotiche.
2) Arteriopatie diabetiche
3) Arteriopatie croniche semplici
4) Arteriopatie burgeriane.
La forma più frequente è quella arteriosclerotica.
Le arteriopatie diabetiche presentano un quadro anatomo-patologico simile a quello delle forme arteriosclerotiche, ma hanno un’evoluzione più rapida e sono più interessate le diramazioni più estreme dei rami arteriosi.
Il decorso è più grave anche per la presenza di complicanze infettive e di neuropatia diabetica. Nella forma aterosclerotica, con l’anamnesi dei pazienti colpiti si rileva frequentemente: abitudine al fumo, precedenti infezioni, alterazioni del plasma legate ad errori dietetici e a disturbi metabolici ed endocrini. (Ad esempio si ha aumento dei lipidi ematici, aumento del colesterolo ecc.)
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