
TBS e T-FRAX potrebbero fornire un valido aiuto nella valutazione del rischio di sviluppare fratture da fragilità ossea.
L’uso prolungato di ormoni come i glucocorticoidi è frequente nei pazienti con alcune malattie reumatiche, patologie infiammatorie intestinali e ostruttive del polmone; ciò può interferire con il metabolismo minerale nelle cellule dell’osso, la formazione ed il riassorbimento osseo, inibire la propagazione degli osteoblasti e promuoverne l’apoptosi. Inoltre i glucocorticoidi possono ridurre l’assorbimento del calcio intestinale e incrementarne l’escrezione renale, causando un incremento della secrezione dell’ormone paratiroideo.
L’osteoporosi è un disordine sistemico caratterizzato da una ridotta massa ossea e da una debole microarchitettura del tessuto osseo, risultando spesso associata alla fragilità ossea. La malattia è una diretta conseguenza della perdita fisiologica dell’osso ma può svilupparsi in seguito ad alcune terapie mediche o a patologie, come l’artrite reumatoide, diabete, malattie renali e iperparatiroidismo primario.
Precedenti studi avevano mostrato che circa il 30%-50% dei pazienti sottoposti ad una terapia glucocorticoidea per lunghi periodi andava in contro a fratture. Nonostante l’elevato rischio di fratture ossee, questi soggetti però mostravano un alto livello di densità minerale ossea (BMD) rispetto a coloro che non ricevevano tale trattamento farmacologico. Ciò accadeva perché il BMD, che sfrutta l’assorbimetria a raggi X a doppia energia (DXA), è utile per una stima quantitativa delle ossa ma non qualitativa, indagine necessaria per una migliore valutazione della microarchitettura ossea e per stimare l’abilità delle ossa di resistere alle fratture. Uno strumento diagnostico sviluppato recentemente, denominato trabecular bone score (TBS), è in grado di fornire immagini di qualità della microarchitettura trabecolare utilizzando le misurazioni in scala di grigi delle immagini della DXA della colonna lombare. Un valore elevato di TBS indica una più forte trama ossea, riflesso di una migliore microarchitettura. TBS offre informazioni aggiuntive sullo scheletro, non fruibili dalla metodologia BMD, e sembra essere in grado di predire le associazioni tra le fratture da fragilità ossea sia nelle donne sane che nei pazienti con diversi disordini. I dati di letteratura documentano un miglioramento della capacità predittiva di TBS quando usato per implementare lo strumento di indagine del rischio di frattura (FRAX).
Lo scopo dello studio è stato quello di determinare le performance di TBS e FRAX aggiustato con TBS (T-FRAX) rispetto al BMD e FRAX nel predire il rischio di frattura nelle donne adulte sottoposte a trattamento con glucocorticoidi. Lo studio, condotto sulle donne, ha previsto l’utilizzo di TBS, T-FRAX, BMD e rivalutazione retrospettiva dei records FRAX nei pazienti sottoposti (30 soggetti) o meno (16 soggetti) alla terapia con glucocorticoidi. A Tutti i pazienti è stata eseguita una DXA due volte in un intervallo di tempo di 12-24 mesi. I risultati provenienti dai due gruppi di individui sono stati comparati in un’analisi di covarianza, tenendo conto del fattore età e dei valori di riferimento basali. I dati hanno dimostrato che il gruppo di donne sottoposte alla terapia con glucocorticoidi presenta una media significativamente più bassa di TBS e una media significativamente più alta di T-FRAX per le fratture osteoporotiche principali. Di contro, non è stata riscontrata alcuna differenza significativa nelle medie di BMD e FRAX nei soggetti.
I risultati dello studio rivelano un’abilità predittiva maggiore di TBS e T-FRAX per la valutazione del rischio di frattura legata all’osteoporosi in caso di terapia con glucocorticoidi. Inoltre, dal punto di vista clinico, TBS e T-FRAX potrebbero essere considerati un valido strumento per la stima del rischio di fratture da fragilità in pazienti che ricevono un trattamento glucocorticoide.
Fonte:
Mei-Hua Chuang et al. Trabecular Bone Score Reflects Trabecular Microarchitecture Deterioration and Fragility Fracture in Female Adult Patients Receiving Glucocorticoid Therapy: A Pre-Post Controlled Study. BioMed Research International Volume 2017, Article ID 4210217, 7 pages.
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