|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Chi è il Paziente Esperto? Le proposte di politici e professionisti

"Il Paziente esperto è una strada di innovazione nelle procedure cliniche perché considera l’esperienza come un tratto che può aiutare nel percorso diagnostico terapeutico".
Sanità pubblica

Sono le parole di Emilia Grazia De Biasi (Senatrice e Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato), promotrice del Gruppo di Lavoro dedicato alla nuova figura del paziente esperto. "È un passo in avanti verso l’umanizzazione delle cure - continua la De Biasi - e rappresenta un metodo originale di formazione continua dei medici e dei professionisti della sanità in relazione con i pazienti".

Il tavolo tecnico è stato avviato da Merqurio Editore, che sostiene le associazioni dei pazienti, mettendo in evidenza attività, eventi e discussioni, attraverso gli oltre 90 blog loro dedicati su DottNet, con la collaborazione di un board di esperti: oltre a Maria Grazia De Biasi hanno dato la loro adesione Renza Barbon Galluppi (Manager del terzo settore - Presidente Onorario Uniamo – Federazione Italiana Malattie Rare - Impresa Sociale UNIAMO GOLDIN della Federazione UNIAMO FIMR Onlus), Claudia Bertini (Vicepresidente AIPI - Associazione Ipertensione Polmonare Italiana), illustri clinici, manager dell'industria farmaceutica, ricercatori, docenti universitari.

pubblicità

La presenza delle associazioni dei pazienti non è casuale: hanno il compito di formare il “paziente esperto”, che attraverso programmi di educazione terapeutica viene messo in condizione di conoscere la malattia e di autogestirla

L’educazione terapeutica fa sì che il paziente abbia un ruolo attivo nella sua malattia in grado di trasferire le nozioni acquisite agli altri pazienti con la sua stessa patologia, con i quali condivide la malattia, i problemi e le difficoltà ad essa correlati. Attraverso questo confronto, i pazienti diventano pertanto promotori del proprio stato di salute.

Il paziente esperto è una nuova figura che in un futuro neanche tanto lontano diventerà fondamentale anche nella ricerca clinica e nei rapporti con le industrie farmaceutiche. Ormai la sperimentazione non può fare a meno del paziente informato che a sua volta diventa portatore di conoscenza in grado di fornire un contributo rilevante lungo tutta la filiera di sviluppo delle nuove terapie.

Il termine paziente esperto è stato creato nel 1985 dal prof. David Tucket dell’Università di Cambridge. Secondo Tucket le cure mediche sarebbero più efficaci se i medici riconoscessero i pazienti come esperti delle proprie patologie. Proprio in quest'ottica il ministro Lorenzin sta attivando un tavolo tecnico aperto anche ad essi, pazienti che hanno una profonda conoscenza di natura “accademica” della patologia e delle modalità con le quali questa viene prevenuta, diagnosticata, trattata e monitorata.

A tale tipologia di paziente viene attribuita la potenzialità di acquisire nei prossimi anni una rilevanza pari a quella di altri operatori della ricerca e della assistenza, in grado di operare sia come soggetto attivo, responsabile di ricerca in gruppi o network di pazienti, sia come promotore, orientatore della ricerca industriale o accademica per fornire pareri o consigli.

Per visualizzare interamente il documento “Paziente Esperto. Verso una definizione condivisa" e partecipare al dibattito, clicca qui.

La figura del Paziente Esperto delineata nel documento è trasversale.

Sanità pubblica
Commenti

I Correlati

IA e medicina, il rischio di un medico guidato dall'algoritmo
Sanità Digitale
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Dispositivi medici, quasi 4mila incidenti l'anno: segnalare è un obbligo
Sanità pubblica
Dispositivi medici, quasi 4mila incidenti l'anno: segnalare è un obbligo
Il rapporto del ministero fotografa la dispositivo-vigilanza. Gli eventi gravi diminuiscono, ma restano forti differenze territoriali nelle segnalazioni
Giovani e suicidio, il disagio che corre veloce
Pediatria
Giovani e suicidio, il disagio che corre veloce
Accessi record nei pronto soccorso pediatrici. L'appello degli specilisti: «serve una rete tra famiglia, scuola e servizi sanitari per proteggere bambini e adolescenti»
Sanità, Schillaci: "Più fondi in manovra". E difende le Case di Comunità
Sanità pubblica
Sanità, Schillaci: "Più fondi in manovra". E difende le Case di Comunità
Il ministro anticipa nuove risorse per personale e prevenzione e punta a uniformare alcune indennità. Sulle Case di Comunità: "Tra cinque anni vedrete che funzioneranno"
Sanità, nel 2050 un italiano su tre avrà più di 65 anni
Sanità pubblica
Sanità, nel 2050 un italiano su tre avrà più di 65 anni
Gli over 65 saliranno dal 25,1% al 34,6% della popolazione. Un rapporto di Fondazione PwC Italia indica territorio e digitale tra le priorità per il SSN

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.