
Circa il 15% della popolazione a rischio - spiega una nota dell'Asl 11 - presenta un'alterazione della tolleranza glucidica. Il problema diabete misconosciuto (5,3%) è reale ed evidenziabile con semplici esami. E' cruciale una precoce attenzione del medico di famiglia per le persone a rischio in evidenziate fasce di età. Il progetto prevede, in un campione di popolazione non diabetica tra 30-64 anni, di individuare i pazienti a rischio. Questi sono stati tipizzati per la tolleranza glucidica con glicemia a digiuno o curva da carico di glucosio (Ogtt) con 75 grammi di glucosio. Gli esiti di tale tipizzazione sono stati: normale, alterata glicemia a digiuno (Ifg), ridotta tolleranza glucidica (Igt), diabete mellito (Dm). Successivamente verrà intrapreso uno specifico e diversificato programma educativo sul corretto stile di vita, anche con ausilio di un apposito opuscolo. I soggetti con alterata tolleranza glucidica (Ifg, Igt) saranno monitorati nel tempo e verranno rilevati i dati ottenuti e gli outcome d'intervento. Al progetto hanno partecipato 52 medici di famiglia, per un totale di 71.251 assistiti di cui 37.706 maschi e 33.545 femmine.




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